L’Academy si arrende anche al Siena
Serie A2: i cagliaritani sciupano tutto nel finale, è una sconfitta che fa malissimo
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CAGLIARI. L'impresa tanto attesa non è arrivata. La Soundreef Siena fa la voce grossa in terra sarda e riesce a espugnare il difficile campo del PalaPirastu di Cagliari, sfruttando al meglio l'importante confronto esterno capace di dare una decisiva svolta alla corsa salvezza. Per i ragazzi di coach Riccardo Paolini una sconfitta figlia di due peccati veniali, commessi nel finale, al termine di una gara tutto sommato giocata alla pari. Con un 4/5 da tre messo a segno da Lestini la formazione ospite trova il 20-29 di inizio gara. Una difesa a zona ben messa in campo dai padroni di casa, unita a un ritrovato Roberto Rullo, rimette però in scia i sardi che chiudono in crescendo la frazione.
Dopo la parità di metà gara (41-41), Siena lascia la testa negli spogliatoi e Cagliari ne approfitta, mettendo a segno un parziale di 7-0 che vale il 48-41 dopo due giri di lancetta. A 7’dalla terza sirena è massimo vantaggio per i sardi (+11). Sembra finita ma la risalita dei senesi trova i presupposti nella capacità di costruire maggiore pallacanestro.
Il quinto fallo di Videira complica i piani di Mecacci che comunque trova con Saccaggi il parziale di 0-8 che vale la parità, ad appena 3'30'' da giocare. A questo punto ci pensa Cagliari a gettare alle ortiche la partita. Prima commette un'evitabile infrazione di otto secondi nel superare la metà campo poi attende oltre i cinque secondi per effettuare la rimessa. Due peccati di gioventù che condannano i sardi alla quinta sconfitta casalinga consecutiva e che accendono i fantasmi sempre più probabili della corsa salvezza tramite la pericoloso girandola dei playout.
Mauro Farris
Dopo la parità di metà gara (41-41), Siena lascia la testa negli spogliatoi e Cagliari ne approfitta, mettendo a segno un parziale di 7-0 che vale il 48-41 dopo due giri di lancetta. A 7’dalla terza sirena è massimo vantaggio per i sardi (+11). Sembra finita ma la risalita dei senesi trova i presupposti nella capacità di costruire maggiore pallacanestro.
Il quinto fallo di Videira complica i piani di Mecacci che comunque trova con Saccaggi il parziale di 0-8 che vale la parità, ad appena 3'30'' da giocare. A questo punto ci pensa Cagliari a gettare alle ortiche la partita. Prima commette un'evitabile infrazione di otto secondi nel superare la metà campo poi attende oltre i cinque secondi per effettuare la rimessa. Due peccati di gioventù che condannano i sardi alla quinta sconfitta casalinga consecutiva e che accendono i fantasmi sempre più probabili della corsa salvezza tramite la pericoloso girandola dei playout.
Mauro Farris
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