Delusione Nuorese, l’Aprilia resiste
Occasione sprecata per i padroni di casa in vantaggio con la rete siglata da Lazazzera, ma raggiunti dopo 3’ dai laziali
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NUORO. Finisce uno a uno il match del “Frogheri” tra Nuorese e Aprilia, valido per l’ottava di ritorno del torneo di D. Le reti nel primo quarto d’ora di gioco. Passa la Nuorese con Lazazzera, che ribadisce in rete una respinta del portiere laziale su colpo di testa di Compagno. Tre minuti più tardi il gol dell’Aprilia, con il centravanti Bosi, che si beve in dribbling l’intera retroguardia, dopo un disimpegno sbagliato del mediano verdazzurro, Mira. Nonostante il punticino, i ragazzi di Fraschetti non demeritano e vanno vicini alla vittoria, con conclusioni di Guarino, Compagno e del giovanissimo Palma, che Saglietti sventa con parate al limite del prodigio. Se difetti nella gara dei padroni di casa sono da segnalare riguardano il ritmo e qualche pausa, non consentita a una formazione inguaiata nella zona playout. Da parte loro, i laziali di Venturi confermano di valere i 40 punti in graduatoria e la zona da quasi playoff. Tanto da riuscire a superare anche l’inferiorità numerica, dovuta all’espulsione di Zeccolella, al 28’ del primo tempo, per gioco falloso. Rispetto alle gare con San Teodoro e Anzio, la formazione di casa ripresenta Gallo e Cadau sin dall’inizio, schierati sulle fasce, a supporto di Cissè e Compagno. Mentre partono alla panchina Verachi e Rosano, poi in campo dagli ultimi scampoli del primo tempo, al posto di Goh e Cadau. Scelta tattica che comporta l’esclusione del portiere Carboni a vantaggio del giovanissimo Ferrara, per garantire il rispetto della regola dei quattro under in formazione. La Nuorese parte di corsa e già al 5’ il centrale Guarino è nell’area avversaria per sfruttare potenza fisica e colpo di testa. Numero che gli potrebbe riuscire, se non fosse messo giù all’avversario, con l’arbitro Delrio di Reggio Emilia che sembra non sentirsela di partire con un penalty. Quattro minuti dopo stesso schema e la Nuorese è in vantaggio. Ai più, in tribuna, appare il primo atto di una bella giornata e con finale trionfale. Ma c’è un giocatorino, non alto, però molto mobile e dotato di inventiva, che risponde al nome di Bosi, e che è il centravanti dell’Aprilia. Al 12’, si impossessa della palla sulla trequarti della Nuorese, fa lo slalom tra i difensori verdazzurri, sino a trovarsi davanti a Ferrara, che lo vede quando il pallone è già in rete. I locali non ci stanno e tentano di ristabilire il vantaggio con Cissè, Gallo e il mediano lombardo, Mira, la cui conclusione ai venti metri, al 43’, fa sudare freddo a Saglietti. La ripresa è per molta parte nelle mani dei verdazzurri. I tentativi di superare la difesa laziale si susseguono. Merito soprattutto di Verachi, giocatore che anche ieri ha confermato la capacità di inventare gioco e occasioni e farsi pericoloso direttamente, come nell’ultimo quarto d’ora del match. Il gol del 2 a 1 è nella testa prima di Compagno (al 71’) e successivamente del neoentrato Palma, nel recupero. Saglietti dice “no” ad entrambi.
Francesco Pirisi
Francesco Pirisi
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