Grande Latte Dolce contro il Latina un pareggio prezioso
Ottima prova dei sassaresi che tengono a bada i laziali La squadra di Paba sfiora il gol in diverse occasioni
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LATINA . Pari a reti bianche, come all’andata. Il Latte Dolce Sassari è uscito indenne dalla temibile trasferta del Francioni evidenziando un apprezzabile ordine tattico e un’ammirabile tenacia nel frenare gli assalti dei pontini. La squadra di Paba ha perfino spaventato i padroni di casa nel primo tempo, giocando meglio e andando più volte al tiro. Poi ha arretrato il baricentro e si è difesa, correndo solo un paio di rischi ma resistendo con determinazione e spirito di sacrificio, grazie alle parate di Garau, alla praticità dei centrali Cabeccia e Patacchiola e grazie alla sostanza di Bianchi in mediana. Proprio il playmaker sardo si è distinto in avvio azzardando un destro dalla distanza neutralizzato in tuffo da Bortolameotti. Al 9’ ci ha provato anche Masala, con un tiro potente ma centrale. Il Latina si è affacciato per la prima volta in area sassarese al 13’, quando una verticalizzazione di Cittadino su azione di rimessa è stata intercettata da Cabeccia, la cui deviazione avrebbe rischiato di trasformarsi in autogol se Garau non avesse risposto d’istinto. Nei minuti successivi tanto equilibrio, interrotto solo al 25’ dall’unico lampo degno di nota dei nerazzurri: Palazzo ha servito dal limite Iadaresta, il cui fendente in corsa all’altezza del dischetto si è imbattuto nella provvidenziale deviazione di Patacchiola. Da quel momento il Latina si è messo a manovrare con maggiore insistenza ma il Latte Dolce ha saputo chiudere tutti gli spazi, riconquistando spesso palla e ripartendo in contropiede. Su uno di questi Bianchi, uomo d’ordine dalla progressione facile, ha concluso da buona posizione vedendo però il suo rasoterra spegnersi tra le braccia di Bortolameotti. Un minuto dopo si è incuneato da destra Marcangeli, ma il suo diagonale ha trovato la pronta respinta dell’estremo laziale.
Per rivivere un sussulto nel gelo del Francioni si è dovuto attendere l’avvio di ripresa, quando Natale ha raccolto sottoporta una carambola innescata da un colpo di testa di Iadaresta su un cross da sinistra: la conclusione del fantasista campano, praticamente a colpo sicuro, ha trovato il provvidenziale salvataggio sulla linea da parte di Cabeccia. A quel punto il Latina ha iniziato a premere con maggiore convinzione, rinfrancato anche dall’ingresso in campo del redivivo Olivera. La pressione pontina ha raccolto però ben pochi risultati: al 18’ Porfiri ha tentato al volo dal limite ma Garau ha neutralizzato in tuffo; al 22’ l’estremo ospite si è superato arrivando su una deviazione aerea di Iadaresta, ispirata da una sponda di Palazzo; al 28’ una bordata del cannoniere pontino, su un assist controllato male da Palazzo, si è spenta al lato nonostante la posizione favorevolissima. E’ stato l’ultimo pericolo corso dai sardi, riusciti poi a tenere a bada gli esterni di Pascucci spadroneggiando su tutte le traiettorie aeree piovute dalla trequarti. Affidandosi alla grinta e all’accortezza tattica, l’undici ospite è riuscito a condurre in porto un prezioso risultato: l’ideale per dimenticare lo scivolone con il Tortolì.
Domenico Ippoliti
Per rivivere un sussulto nel gelo del Francioni si è dovuto attendere l’avvio di ripresa, quando Natale ha raccolto sottoporta una carambola innescata da un colpo di testa di Iadaresta su un cross da sinistra: la conclusione del fantasista campano, praticamente a colpo sicuro, ha trovato il provvidenziale salvataggio sulla linea da parte di Cabeccia. A quel punto il Latina ha iniziato a premere con maggiore convinzione, rinfrancato anche dall’ingresso in campo del redivivo Olivera. La pressione pontina ha raccolto però ben pochi risultati: al 18’ Porfiri ha tentato al volo dal limite ma Garau ha neutralizzato in tuffo; al 22’ l’estremo ospite si è superato arrivando su una deviazione aerea di Iadaresta, ispirata da una sponda di Palazzo; al 28’ una bordata del cannoniere pontino, su un assist controllato male da Palazzo, si è spenta al lato nonostante la posizione favorevolissima. E’ stato l’ultimo pericolo corso dai sardi, riusciti poi a tenere a bada gli esterni di Pascucci spadroneggiando su tutte le traiettorie aeree piovute dalla trequarti. Affidandosi alla grinta e all’accortezza tattica, l’undici ospite è riuscito a condurre in porto un prezioso risultato: l’ideale per dimenticare lo scivolone con il Tortolì.
Domenico Ippoliti
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