Il Porto Rotondo baby fa più di un pensiero al salto in Eccellenza
OLBIA. Con la vittoria di domenica nello scontro diretto, ha battuto l’Ossese raggiungendola in testa alla classifica del girone B del campionato di Promozione e adesso a dieci turni dalla fine...
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OLBIA. Con la vittoria di domenica nello scontro diretto, ha battuto l’Ossese raggiungendola in testa alla classifica del girone B del campionato di Promozione e adesso a dieci turni dalla fine della stagione regolare, Simone Marini, allenatore del Porto Rotondo, vuole restarci sino in fondo per raggiungere quel campionato di Eccellenza cullato per tutta l’estate e non raggiunto per il mancato ripescaggio.
Battendo l’Ossese avete raggiunto la vetta, c’è qualche rammarico per punti persi per strada, soprattutto per la gara d’esordio con il Cus Sassari, prima vinta e poi persa a tavolino?
«Siamo partiti male, visto che dopo due giornate non avevamo neanche un punto, ma non ci siamo abbattuti e abbiamo iniziato a rincorrere. Abbiamo perso altri punti per strada, abbiamo preso sei gol a Fonni ma non ci siamo mai disuniti. Siamo una società con un ottimo settore giovanile alle spalle da dove pesco tranquillamente i giovani da inserire in prima squadra. Hanno già debuttato ragazzi del 2000 e del 2001 e conto da qui alla fine della stagione di inserirne altri. Per quanto riguarda il discorso salto di categoria, ci sono tante squadre attrezzate come l’Ossese. Noi cercheremo di rimanerci sino alla fine, ma con la tranquillità di chi non era certamente partito per vincere il campionato ma per fare bene. Domenica andiamo a Macomer per affrontare un avversario che merita una posizione migliore perciò ci vorrà la massima determinazione per portare a casa un risultato positivo».
Avete ringiovanito l’attacco, ma la coppia Mulas-Ruzzittu (44 anni in due) è uno spauracchio per le difese avversarie.
«Sono due giovani che sembra giochino insieme da tantissimi anni, hanno fatto quasi 40 gol in coppia, ma il merito delle loro reti è da condividere con il resto della squadra».
Danilo Ruzzittu, capocannoniere del girone, è ancora un fuori quota.
«Solo sulla carta d’identità, perché dimostra di giocare da veterano nonostante sia del 1997».
Paolo Muggianu
Battendo l’Ossese avete raggiunto la vetta, c’è qualche rammarico per punti persi per strada, soprattutto per la gara d’esordio con il Cus Sassari, prima vinta e poi persa a tavolino?
«Siamo partiti male, visto che dopo due giornate non avevamo neanche un punto, ma non ci siamo abbattuti e abbiamo iniziato a rincorrere. Abbiamo perso altri punti per strada, abbiamo preso sei gol a Fonni ma non ci siamo mai disuniti. Siamo una società con un ottimo settore giovanile alle spalle da dove pesco tranquillamente i giovani da inserire in prima squadra. Hanno già debuttato ragazzi del 2000 e del 2001 e conto da qui alla fine della stagione di inserirne altri. Per quanto riguarda il discorso salto di categoria, ci sono tante squadre attrezzate come l’Ossese. Noi cercheremo di rimanerci sino alla fine, ma con la tranquillità di chi non era certamente partito per vincere il campionato ma per fare bene. Domenica andiamo a Macomer per affrontare un avversario che merita una posizione migliore perciò ci vorrà la massima determinazione per portare a casa un risultato positivo».
Avete ringiovanito l’attacco, ma la coppia Mulas-Ruzzittu (44 anni in due) è uno spauracchio per le difese avversarie.
«Sono due giovani che sembra giochino insieme da tantissimi anni, hanno fatto quasi 40 gol in coppia, ma il merito delle loro reti è da condividere con il resto della squadra».
Danilo Ruzzittu, capocannoniere del girone, è ancora un fuori quota.
«Solo sulla carta d’identità, perché dimostra di giocare da veterano nonostante sia del 1997».
Paolo Muggianu
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