Fabio Aru scalda i muscoli per la Tirreno Adriatico
Ciclismo. Il sardo da mercoledì si confronterà con Froome, Nibali e Dumoulin Ieri la Strade Bianche ha visto il trionfo del belga Benoot davanti a Bardet
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il grande ciclismo è arrivato in Italia, con i grandi del ciclismo. Ieri con l’avventurifica “Strade bianche”, da mercoledì prossimo per una settimana con la Tirreno Adriatico e con Fabio Aru, all’esordio stagionale sul suolo italiano.
Si è partiti di sabato, con gli sterrati che portano a Siena. Il belga Tiesj Benoot (Lotto Soudal) ha vinto la 12ma edizione delle Strade Bianche, 184 chilometri con partenza dalla Fortezza medicea di Siena e arrivo in piazza del Campo. Benoot ha tagliato il traguardo dopo 5h03'33” (36.369 km/h). Al secondo posto, a 39” dal vincitore, si è piazzato Romain Bardet (AG2R La Mondiale). Sul podio, al terzo posto, a 58 Wout Van Aert (Verandas Willems- Crelan).
Nella prova femminile l'olandese Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) ha vinto in solitaria dopo 136 km. Sul traguardo ha preceduto Katarzyna Niewiadoma (Canyon / Sram Cycling) e Elisa Longo Borghini (Wiggle High5), vincitrice della passata edizione.
Ed è già Tirreno Adriatico: Alla corsa parteciperanno 154 corridori in rappresentanza di 22 squadre. È la 53a edizione e sono annunciati tra gli iscritti i più grandi nomi del ciclismo mondiale, tra cui l'intero podio del Tour de France 2017 e due terzi del podio di Giro d'Italia e Vuelta a España, con Chris Froome (vincitore di Tour e Vuelta), Tom Dumoulin (vincitore del Giro), Vincenzo Nibali (terzo al Giro e secondo alla Vuelta), Rigoberto Uran e Romain Bardet (rispettivamente secondo e terzo del Tour). E se non bastasse lotteranno per la Classifica Generale, tra gli altri, Richie Porte, Mikel Landa, Miguel Angel Lopez, Adam Yates, Rohan Dennis e Geraint Thomas.
Insieme a Fabio Aru, che ieri con un tweet si è appellato alle istituzioni sportive: «Portate i giovani alle corse – ha scritto –, Sono loro il futuro del nostro amato ciclismo».
Il capitano della Uae Emirates in questi giorni sta rifinendo la preparazione in Sicilia, sulle strade dell’Etna, e appare carico al punto giusto. Nella scorsa edizione fu costretto al ritiro alla quarta tappa per una bronchite, e fra le doti che ha nel Dna c’è anche quella di volersi riscattare immediatamente dove non è riuscito a far bene. La Tirreno Adriatico è l’occasione giusta. Lo scalatore di Villacidro potrà misurarsi con il cronometro nella tappa a squadre di apertura (25,5 km)e nell’individuale di 10 km dell’ultimo giorno, e non gli mancano le salite per testarsi ulteriormente dopo l’esordio all’Abu Dhabi Tour, specialmente nella quarta e nella terzultima tappa.
Si è partiti di sabato, con gli sterrati che portano a Siena. Il belga Tiesj Benoot (Lotto Soudal) ha vinto la 12ma edizione delle Strade Bianche, 184 chilometri con partenza dalla Fortezza medicea di Siena e arrivo in piazza del Campo. Benoot ha tagliato il traguardo dopo 5h03'33” (36.369 km/h). Al secondo posto, a 39” dal vincitore, si è piazzato Romain Bardet (AG2R La Mondiale). Sul podio, al terzo posto, a 58 Wout Van Aert (Verandas Willems- Crelan).
Nella prova femminile l'olandese Anna van der Breggen (Boels Dolmans Cycling Team) ha vinto in solitaria dopo 136 km. Sul traguardo ha preceduto Katarzyna Niewiadoma (Canyon / Sram Cycling) e Elisa Longo Borghini (Wiggle High5), vincitrice della passata edizione.
Ed è già Tirreno Adriatico: Alla corsa parteciperanno 154 corridori in rappresentanza di 22 squadre. È la 53a edizione e sono annunciati tra gli iscritti i più grandi nomi del ciclismo mondiale, tra cui l'intero podio del Tour de France 2017 e due terzi del podio di Giro d'Italia e Vuelta a España, con Chris Froome (vincitore di Tour e Vuelta), Tom Dumoulin (vincitore del Giro), Vincenzo Nibali (terzo al Giro e secondo alla Vuelta), Rigoberto Uran e Romain Bardet (rispettivamente secondo e terzo del Tour). E se non bastasse lotteranno per la Classifica Generale, tra gli altri, Richie Porte, Mikel Landa, Miguel Angel Lopez, Adam Yates, Rohan Dennis e Geraint Thomas.
Insieme a Fabio Aru, che ieri con un tweet si è appellato alle istituzioni sportive: «Portate i giovani alle corse – ha scritto –, Sono loro il futuro del nostro amato ciclismo».
Il capitano della Uae Emirates in questi giorni sta rifinendo la preparazione in Sicilia, sulle strade dell’Etna, e appare carico al punto giusto. Nella scorsa edizione fu costretto al ritiro alla quarta tappa per una bronchite, e fra le doti che ha nel Dna c’è anche quella di volersi riscattare immediatamente dove non è riuscito a far bene. La Tirreno Adriatico è l’occasione giusta. Lo scalatore di Villacidro potrà misurarsi con il cronometro nella tappa a squadre di apertura (25,5 km)e nell’individuale di 10 km dell’ultimo giorno, e non gli mancano le salite per testarsi ulteriormente dopo l’esordio all’Abu Dhabi Tour, specialmente nella quarta e nella terzultima tappa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
