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la procura ha aperto un’inchiesta 

Nelle prossime ore l’autopsia per chiarire le cause del decesso

UDINE. L’ingresso dell’albergo è stato chiuso con un nastro bianco e rosso, fuori una folla di giornalisti, ma anche tifosi viola, increduli. Erano diretti allo stadio Dacia Arena ma, appresa la...

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UDINE. L’ingresso dell’albergo è stato chiuso con un nastro bianco e rosso, fuori una folla di giornalisti, ma anche tifosi viola, increduli. Erano diretti allo stadio Dacia Arena ma, appresa la notizia, hanno raggiunto l’hotel. È toccato ai dirigenti della società telefonare i genitori del giocatore, a Bergamo, per avvertirli della tragedia. E hanno anche informato la compagna Francesca – che si trovava a Firenze – dalla quale Astori due anni fa aveva avuto una bimba.

Come da prassi la Procura ha immediatamente aperto un’inchiesta: alcuni dirigenti della società sportiva della Fiorentina, compagni di squadra e altri sono stati sentiti dalle forze dell’ordine che hanno poi riferito al pubblico ministero titolare delle indagini. Ma anche il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, si sta occupando della vicenda focalizzando l’attenzione – come tutti – sulle ragioni per cui un campione di 31 anni possa morire così all’improvviso. «È strano che succeda una cosa del genere a un professionista monitorato, senza segni premonitori». Qualche novità potrebbe esserci oggi dopo che saranno messi insieme tutti gli elementi emersi dalle varie dichiarazioni raccolte. E sempre oggi potrebbe anche essere eseguita l’autopsia sulla salma del giocatore. Sembra che Astori non avesse alcun problema di salute ed ecco perché la sua morte è apparsa ancora più incomprensibile e assurda.

I compagni di squadra, sotto choc, hanno lasciato l’albergo poco dopo le 14 di ieri per fare ritorno a Firenze. Mentre a Udine sono arrivati a più riprese i familiari del difensore che hanno evitato la folla di giornalisti entrando da un ingresso secondario. Qui ad attenderli c’era un’auto che li ha accompagnati all’obitorio di Santa Maria della Misericordia, dove nel frattempo era stata trasferita la salma del capitano. Nel pomeriggio è arrivato anche il patron della Fiorentina, Diego Della Valle, a bordo di un van scortato da un’auto civetta delle forze dell’ordine, e successivamente anche la compagna di Astori. Grande il dolore del mondo dello sport, e non ha mancato di far sentire tutta la sua vicinanza l’Udinese, che avrebbe dovuto affrontare i viola. «Scrivo come patron dell’Udinese, come tifoso e, soprattutto, come padre. Sono profondamente colpito dalla morte di questo giovane e, con me, tutta la mia famiglia e l’Udinese Calcio piangono Davide Astori» il messaggio di Gianpaolo Pozzo.

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