«Un finale thrilling farà bene a tutti»
di Mauro Farris
Serie A2. Zucca non è preoccupato per la sua Dinamo Academy: «Per salvarci dobbiamo soffrire, il pubblico ci aiuterà»
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Nessuna paura. Ma solo enorme attenzione al delicato momento stagionale. E in verità, pure un pizzico di carica agonistica che senza la percezione del rischio, difficilmente prenderebbe il sopravvento.
Giovanni Zucca, numero uno della Cagliari Dinamo Academy, non ha dubbi. «Questo finale di stagione un po' a rischio fa bene a tutti - dice - alla società, fresca di costituzione, alla squadra, che ha bisogno di crescere tecnicamente ma soprattutto caratterialmente, e anche al pubblico, che ha bisogno di vivere e respirare emozioni forti per divertirsi».
Il pubblico di Cagliari, quello che fatica a lasciarsi andare alle gesta sportive della giovane creatura creata sull'asse Sassari-Cagliari.
«Sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per avvicinare la gente - continua il presidente della Pasta Cellino - e se devo essere sincero, preferisco questo andamento di stagione. Sarebbe stato troppo rischioso fare da subito il pieno al palazzetto, per poi magari bruciare l'entusiasmo con una caduta libera improvvisa. Invece la gente sta capendo pian piano, col giusto ritmo, quanto è importante lo spessore della realtà sportiva che siamo riusciti a riportare in città».
Intanto la squadra non sta vivendo, però, un bel momento. Tre sconfitte consecutive, eben cinque nel piuttosto tiepido PalaPirastu.
«Abbiamo tutti la giusta pressione e siamo molto carichi in vista della ripresa dopo la pausa. Stiamo vivendo bene questa attesa verso lo sprint finale anche se tanto si potrà decidere solo nelle ultime due giornate, magari proprio negli ultimi quaranta minuti con Trapani».
Classifica alla mano, Cagliari ha 20 punti insieme a Latina, Siena e Virtus Roma. Un bottino che avvicina alla quartultima piazza, a due soli punti dai playout, ma che vale anche l'occhiolino ai playoff, distanti appena due vittorie. E' nelle prossime tre settimane che sarà opportuno evitare passi falsi.
«Virtus Roma, Napoli e Leonis Roma - prosegue Zucca - sono scontri diretti. Gli episodi potrebbero fare la differenza».
Intanto l'ago della bilancia potrà essere il nuovo arrivato, l'esterno statunitense, di cittadinanza irlandese, Donnie McGrath.
«Ha tanta esperienza - spiega il presidente - dovunque sia andato ha lasciato ottime impressioni».
Un "uomo squadra" di cui aveva bisogno la pattuglia di Riccardo Paolini. «Con questo innesto non stiamo tagliando nessuno - precisa Zucca - abbiamo semplicemente deciso di giocarci uno dei tre ingressi concessi fino al 28 febbraio».
Mc Grath giocherà playmaker?
«Chiedetelo a Paolini - conclude il numero uno dell'Academy - il coach ha già fatto dei numeri facendo crescere tanto Bucarelli in regia e impiegando, nello stesso ruolo, a fasi alterne, Roberto Rullo. Ruoli a parte, ora occorre però compattarci. L'ultima sconfitta casalinga ha amareggiato un po' tutti. Sono convinto che al prossimo ingresso in campo ci faremo trovare con tanta rabbia in corpo da trasformare i 40 minuti sul parquet in una prestazioni decisamente positiva».
Giovanni Zucca, numero uno della Cagliari Dinamo Academy, non ha dubbi. «Questo finale di stagione un po' a rischio fa bene a tutti - dice - alla società, fresca di costituzione, alla squadra, che ha bisogno di crescere tecnicamente ma soprattutto caratterialmente, e anche al pubblico, che ha bisogno di vivere e respirare emozioni forti per divertirsi».
Il pubblico di Cagliari, quello che fatica a lasciarsi andare alle gesta sportive della giovane creatura creata sull'asse Sassari-Cagliari.
«Sapevo che ci sarebbe voluto del tempo per avvicinare la gente - continua il presidente della Pasta Cellino - e se devo essere sincero, preferisco questo andamento di stagione. Sarebbe stato troppo rischioso fare da subito il pieno al palazzetto, per poi magari bruciare l'entusiasmo con una caduta libera improvvisa. Invece la gente sta capendo pian piano, col giusto ritmo, quanto è importante lo spessore della realtà sportiva che siamo riusciti a riportare in città».
Intanto la squadra non sta vivendo, però, un bel momento. Tre sconfitte consecutive, eben cinque nel piuttosto tiepido PalaPirastu.
«Abbiamo tutti la giusta pressione e siamo molto carichi in vista della ripresa dopo la pausa. Stiamo vivendo bene questa attesa verso lo sprint finale anche se tanto si potrà decidere solo nelle ultime due giornate, magari proprio negli ultimi quaranta minuti con Trapani».
Classifica alla mano, Cagliari ha 20 punti insieme a Latina, Siena e Virtus Roma. Un bottino che avvicina alla quartultima piazza, a due soli punti dai playout, ma che vale anche l'occhiolino ai playoff, distanti appena due vittorie. E' nelle prossime tre settimane che sarà opportuno evitare passi falsi.
«Virtus Roma, Napoli e Leonis Roma - prosegue Zucca - sono scontri diretti. Gli episodi potrebbero fare la differenza».
Intanto l'ago della bilancia potrà essere il nuovo arrivato, l'esterno statunitense, di cittadinanza irlandese, Donnie McGrath.
«Ha tanta esperienza - spiega il presidente - dovunque sia andato ha lasciato ottime impressioni».
Un "uomo squadra" di cui aveva bisogno la pattuglia di Riccardo Paolini. «Con questo innesto non stiamo tagliando nessuno - precisa Zucca - abbiamo semplicemente deciso di giocarci uno dei tre ingressi concessi fino al 28 febbraio».
Mc Grath giocherà playmaker?
«Chiedetelo a Paolini - conclude il numero uno dell'Academy - il coach ha già fatto dei numeri facendo crescere tanto Bucarelli in regia e impiegando, nello stesso ruolo, a fasi alterne, Roberto Rullo. Ruoli a parte, ora occorre però compattarci. L'ultima sconfitta casalinga ha amareggiato un po' tutti. Sono convinto che al prossimo ingresso in campo ci faremo trovare con tanta rabbia in corpo da trasformare i 40 minuti sul parquet in una prestazioni decisamente positiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
