Esame di francese per la Dinamo
di Mario Carta
Stasera l’andata degli ottavi di Europe Cup di basket. Alle 20.30 al PalaSerradimigni arriva il Le Portel
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SASSARI. Quale Dinamo stasera? Quella che prima della lunga sosta per Final Eight e Nazionale aveva travolto Bologna o quella dalla difesa di burro che dopo lo stop, domenica a Milano ne ha presi 116, come il numero del Soccorso stradale dopo una rovinosa uscita di strada? Se lo chiedono i tifosi che al PalaSerradimigni assisteranno all’esordio dei sassaresi nella Europe Cup, la manifestazione nella quale sono retrocessi (differenza canestri) dalla Champions League. E se lo chiede anche coach Pasquini, che sin da domenica sera lo ha a sua volta chiesto ai suoi giocatori.
Dall’altra parte del campo i francesi del Le Portel. Non certo una squadra da (bassa) Eurolega come l’Olimpia, ma alla Dinamo in modalità Milano farebbe paura chiunque, a partire dal Le Portel che nella serie A francese (a 18 squadre) è al 14° posto con 9 vinte e 12 perse, ma ad appena 4 punti dai playoff. In Coppa ha fatto percorso quasi netto con 13/14, e in campionato nell’ultimo turno ha perso in casa per 72-73 con la capolista Monaco regalando il match. «Eppur ci eravamo allenati bene, per Milano», ha spiegato ieri Federico Pasquini, che al tracollo ha dato spiegazioni psicologiche ma nessun alibi ai suoi. «Quello che abbiamo fatto vedere è inaccettabile – ha detto loro –, chi non avrà il fuoco dentro resterà seduto in panchina», ha chiarito ribadendo di non voler accusare nessuno, individualmente, per una débacle collettiva. Di sicuro, per via delle regole, stasera Pasquini lascerà fuori Tavernari, che da undicesimo uomo sta diventando un uomo da rotazione fissa e da punti. Con il gruppo al completo, con la voglia di riscatto che nasce dalla magra rimediata in Lombardia, ce n’è abbastanza per credere che la Dinamico stasera possa essere dinamica sin dall’avvio, nel primo tempo di una partita di 80 minuti che si concluderà mercoledì prossimo in Francia, e nella quale la differenza canestri pesa.
A Milano la Dinamo “porte aperte” aveva avuto comunque attacco segnandone 93, non pochi, ma questa sera a fare la differenza sarà soprattutto la difesa, perchè sarà ogni singolo canestro in meno non subito a garantire un vantaggio nella gara di ritorno. Poi, c’è da ritrovare la vittoria e insieme il morale perché alle porte c’è una sfida niente male contro Cremona, domenica in casa alle 12. 15 punti da recuperare al team di Meo Sacchetti, dei Diener e di Johnson Odom. E due punti per i playoff. Arrivarci col sorriso sarà meglio.
Dall’altra parte del campo i francesi del Le Portel. Non certo una squadra da (bassa) Eurolega come l’Olimpia, ma alla Dinamo in modalità Milano farebbe paura chiunque, a partire dal Le Portel che nella serie A francese (a 18 squadre) è al 14° posto con 9 vinte e 12 perse, ma ad appena 4 punti dai playoff. In Coppa ha fatto percorso quasi netto con 13/14, e in campionato nell’ultimo turno ha perso in casa per 72-73 con la capolista Monaco regalando il match. «Eppur ci eravamo allenati bene, per Milano», ha spiegato ieri Federico Pasquini, che al tracollo ha dato spiegazioni psicologiche ma nessun alibi ai suoi. «Quello che abbiamo fatto vedere è inaccettabile – ha detto loro –, chi non avrà il fuoco dentro resterà seduto in panchina», ha chiarito ribadendo di non voler accusare nessuno, individualmente, per una débacle collettiva. Di sicuro, per via delle regole, stasera Pasquini lascerà fuori Tavernari, che da undicesimo uomo sta diventando un uomo da rotazione fissa e da punti. Con il gruppo al completo, con la voglia di riscatto che nasce dalla magra rimediata in Lombardia, ce n’è abbastanza per credere che la Dinamico stasera possa essere dinamica sin dall’avvio, nel primo tempo di una partita di 80 minuti che si concluderà mercoledì prossimo in Francia, e nella quale la differenza canestri pesa.
A Milano la Dinamo “porte aperte” aveva avuto comunque attacco segnandone 93, non pochi, ma questa sera a fare la differenza sarà soprattutto la difesa, perchè sarà ogni singolo canestro in meno non subito a garantire un vantaggio nella gara di ritorno. Poi, c’è da ritrovare la vittoria e insieme il morale perché alle porte c’è una sfida niente male contro Cremona, domenica in casa alle 12. 15 punti da recuperare al team di Meo Sacchetti, dei Diener e di Johnson Odom. E due punti per i playoff. Arrivarci col sorriso sarà meglio.
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