Tirreno-Adriatico: la sfida Aru-Froome anteprima del Giro
Ciclismo. Il sardo della Uae è sicuro di poter far bene Oggi la cronometro a squadre, la conclusione martedì 13
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CAMAIORE. Un vero e proprio antipasto del Giro d'Italia, ma con diversi big e tanta incertezza in più. È questo il senso della 53ª Tirrenoª-Adriatico, pronta a scattare oggi, dalle strade di Lido di Camaiore con una cronometro a squadre lunga poco più di 21 chilometri.
Quest'anno c'è di più: basta scorrere l'elenco dei partenti e salta all'occhio la presenza del vincitore del Giro d'Italia numero 100, l'olandese Tom Dumoulin, ma anche del Tour e della Vuelta, Chris Froome, che non gareggiava in Italia dai Mondiali del 2013, a Firenze. E ci sarà anche Fabio Aru, che nella corsa rosa punterà al podio.
Su tutti, però, Froome. Ieri l'inglese nato in Kenia è stato chiaro: «Sono qui per vincere, perché mi sento molto legato all'Italia. Sono contento di essere tornato su queste strade». Il tutto nell'attesa di vederlo protagonista al Giro, al via da Gerusalemme il 4 maggio. tra i partenti altri nomi eccellenti, come quelli di Vincenzo Nibali, dell'australiano Richie Porte, dello spagnolo Mikel Landa che, con Adam Yates, Rohan Dennis e Geraint Thomas, saranno in lotta per la vittoria finale. Il tricampione del mondo Sagan, il belga Greg Van Avermaet, il polacco Michal Kwiatkowski, il belga Philippe Gilbert, il compagno di Aru Diego Ulissi, Edvald Boasson Hagen, Fernando Gaviria, Mark Cavendish, Caleb Ewan e Michael Matthews, andranno invece in cerca di una vittoria di tappa.
Punta a far bene Aru, che come compagni avrà Ulkissi, Polanc, il fresco campione del mondo su pista Ganna e Consonni, anche lui a segno in Inghilterra. Poi Marcato e Conti. «La Tirreno-Adratico è uno dei miei obiettivi stagionali – ha detto Fabio Aru –. Ci arrivo solo con l’Abu Dhabi Tour nelle gambe, ma quel test mi è servito per capire su cosa lavorare in questo periodo di rifinitura. Sarà una corsa completa, dove anche le cronometro saranno fondamentali. Noi ci presenteremo motivati e strutturati per fare bene. Sono appena tornato dall’allenamento in Sicilia – ha concluso lo scalatore di Villacidro – e, con piacere, torno qui dove vorrei fare meglio dello scorso anno, quando fui costretto al ritiro da una bronchite»
«La mia stagione comincia proprio da questa corsa, nella quale punterò alla classifica a punti», è invece la strategia del tre volte iridato su strada Sagan. Per Nibali, la Tirreno-Adriatico rappresenta l'occasione per il tris di successi, anche se «la mia forma è ancora un rebus, dal momento che un problema in Argentina mi ha costretto a rivedere i piani».
L'epilogo martedì 13 con una crono di 10 chilometri a San Benedetto del Tronto. Domenica la carovana passerà a Filottrano. Sarà una frazione dedicata a Michele Scarponi, del quale il mese prossimo si celebrerà il primo anniversario della morte.
Quest'anno c'è di più: basta scorrere l'elenco dei partenti e salta all'occhio la presenza del vincitore del Giro d'Italia numero 100, l'olandese Tom Dumoulin, ma anche del Tour e della Vuelta, Chris Froome, che non gareggiava in Italia dai Mondiali del 2013, a Firenze. E ci sarà anche Fabio Aru, che nella corsa rosa punterà al podio.
Su tutti, però, Froome. Ieri l'inglese nato in Kenia è stato chiaro: «Sono qui per vincere, perché mi sento molto legato all'Italia. Sono contento di essere tornato su queste strade». Il tutto nell'attesa di vederlo protagonista al Giro, al via da Gerusalemme il 4 maggio. tra i partenti altri nomi eccellenti, come quelli di Vincenzo Nibali, dell'australiano Richie Porte, dello spagnolo Mikel Landa che, con Adam Yates, Rohan Dennis e Geraint Thomas, saranno in lotta per la vittoria finale. Il tricampione del mondo Sagan, il belga Greg Van Avermaet, il polacco Michal Kwiatkowski, il belga Philippe Gilbert, il compagno di Aru Diego Ulissi, Edvald Boasson Hagen, Fernando Gaviria, Mark Cavendish, Caleb Ewan e Michael Matthews, andranno invece in cerca di una vittoria di tappa.
Punta a far bene Aru, che come compagni avrà Ulkissi, Polanc, il fresco campione del mondo su pista Ganna e Consonni, anche lui a segno in Inghilterra. Poi Marcato e Conti. «La Tirreno-Adratico è uno dei miei obiettivi stagionali – ha detto Fabio Aru –. Ci arrivo solo con l’Abu Dhabi Tour nelle gambe, ma quel test mi è servito per capire su cosa lavorare in questo periodo di rifinitura. Sarà una corsa completa, dove anche le cronometro saranno fondamentali. Noi ci presenteremo motivati e strutturati per fare bene. Sono appena tornato dall’allenamento in Sicilia – ha concluso lo scalatore di Villacidro – e, con piacere, torno qui dove vorrei fare meglio dello scorso anno, quando fui costretto al ritiro da una bronchite»
«La mia stagione comincia proprio da questa corsa, nella quale punterò alla classifica a punti», è invece la strategia del tre volte iridato su strada Sagan. Per Nibali, la Tirreno-Adriatico rappresenta l'occasione per il tris di successi, anche se «la mia forma è ancora un rebus, dal momento che un problema in Argentina mi ha costretto a rivedere i piani».
L'epilogo martedì 13 con una crono di 10 chilometri a San Benedetto del Tronto. Domenica la carovana passerà a Filottrano. Sarà una frazione dedicata a Michele Scarponi, del quale il mese prossimo si celebrerà il primo anniversario della morte.
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