Aru risale la classifica ma perde terreno dai big
Ciclismo. Thomas nuovo leader della Tirreno-Adriatico dopo la terza frazione Oggi la tappa regina, ricca di salite. Il sardo: «Senza stress, vediamo come va»
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TREVI. Lo sloveno Primoz Roglic, con un’azione potente che ha sorpreso il gruppo a un chilometri dall’arrivo, ha vinto la terza tappa della Tirreno-Adriatico, Follonica-Trevi nell'Umbria di 239 km. Roglic ha fatto la salita finale a mille, ma ha potuto contare sul fatto che dietro sono rimasti a guardarsi tra di loro, tardando nella reazione.Al secondo posto, staccato di 3”, il britannico Adam Yates, terzo il belga Tiesj Benoot a 6”. Migliore degli italiani Gianni Moscon, piazzatosi settimo.
L'altro britannico Geraint Thomas, del Team Sky, è il nuovo leader della classifica generale, in cui ha lo stesso tempo complessivo dell'olimpionico belga di Rio 2016 Greg Van Avermaert. Fabio Aru è arrivato sul traguardo in ventesima posizion,e attardato di 24” dal primo. In classifica generale il capitano della Uae Emirates ha fatto un bel balzo in avanti, salendo da 30° al 19° posto, con un gap di 53” secondi dal leader. Aru ieri ha perso terreno dai big, e adesso si trova a 50” da Froome, a 23 da Dumoulin e a 9 da Nibali.
Ma il Cavaliere dei 4 mori non fa drammi: «La condizione sta crescendo ma il ritmo di gara non è ancora al top – ha spiegato lo scalatore di Villacidro al termine della tappa –. Soprattutto su un arrivo esplosivo come quello di oggi. Vediamo domani con la salita finale più lunga ma senza stress. Per il momento, massima serenità e continuiamo a lavorare», è il messaggio ottimistico trasmesso ai suoi tifosi.
Oggi la quarta frazione della Tirreno-Adriatico, la “tappa regina”. Da Foligno a Sarnano Sassotetto, 219 chilometri senza pianura. Primi 210 chilometri con un continuo saliscendi, con le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni a fare da Gpm. Gli ultimi 10 chilometri sono tutti in in salita verso Sassotetto: la prima parte ha una pendenza media del 6%, la fase centrale danza fra l’8 e il 9% con pendenze che continuano così per 5 chilometri impegnativi da reggere. E’ l’occasione per gli scalatori puri, anche se nell’ultimo tratto la strada si fa meno cattiva.
Ordine d’arrivo: 1. Roglic (in 6:17:23, 2. Yates a 3”, 3. Benoot a 6”, 4. Thomas a 7”, 5. Uran a 10”, 6. Landa Meana a 10”, 7. Moscon a 10”, 8. Bardet st, 9. Kelderman Wilco st, 10. Jungels st, 19. Aru a 24”.
Classifica generale: 1. Thomas (Team Sky) in 10:52:22. 2. Van Avermaet (Bmc) st, 3. Froome (Sky) a 3”, 4. Caruso (Bmc) a 8”, 5. Kwiatkowski (SKy) a 9”, 6. Jungels (Quick-Step) st, 7. Kelderman a 19”, 8. Formolo (Bora) a 30”, 9. Dumoulin (Sunweb) a 33”, 10. Uran (Education First) a 39”, 11.Sagan (Bora) a 42”, 12. Landa Meana (Movistar) a 44”, 13. Roson (Movistar) a 44”, 19. Fabio Aru (Uae Emirates) a 53”.
L'altro britannico Geraint Thomas, del Team Sky, è il nuovo leader della classifica generale, in cui ha lo stesso tempo complessivo dell'olimpionico belga di Rio 2016 Greg Van Avermaert. Fabio Aru è arrivato sul traguardo in ventesima posizion,e attardato di 24” dal primo. In classifica generale il capitano della Uae Emirates ha fatto un bel balzo in avanti, salendo da 30° al 19° posto, con un gap di 53” secondi dal leader. Aru ieri ha perso terreno dai big, e adesso si trova a 50” da Froome, a 23 da Dumoulin e a 9 da Nibali.
Ma il Cavaliere dei 4 mori non fa drammi: «La condizione sta crescendo ma il ritmo di gara non è ancora al top – ha spiegato lo scalatore di Villacidro al termine della tappa –. Soprattutto su un arrivo esplosivo come quello di oggi. Vediamo domani con la salita finale più lunga ma senza stress. Per il momento, massima serenità e continuiamo a lavorare», è il messaggio ottimistico trasmesso ai suoi tifosi.
Oggi la quarta frazione della Tirreno-Adriatico, la “tappa regina”. Da Foligno a Sarnano Sassotetto, 219 chilometri senza pianura. Primi 210 chilometri con un continuo saliscendi, con le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni a fare da Gpm. Gli ultimi 10 chilometri sono tutti in in salita verso Sassotetto: la prima parte ha una pendenza media del 6%, la fase centrale danza fra l’8 e il 9% con pendenze che continuano così per 5 chilometri impegnativi da reggere. E’ l’occasione per gli scalatori puri, anche se nell’ultimo tratto la strada si fa meno cattiva.
Ordine d’arrivo: 1. Roglic (in 6:17:23, 2. Yates a 3”, 3. Benoot a 6”, 4. Thomas a 7”, 5. Uran a 10”, 6. Landa Meana a 10”, 7. Moscon a 10”, 8. Bardet st, 9. Kelderman Wilco st, 10. Jungels st, 19. Aru a 24”.
Classifica generale: 1. Thomas (Team Sky) in 10:52:22. 2. Van Avermaet (Bmc) st, 3. Froome (Sky) a 3”, 4. Caruso (Bmc) a 8”, 5. Kwiatkowski (SKy) a 9”, 6. Jungels (Quick-Step) st, 7. Kelderman a 19”, 8. Formolo (Bora) a 30”, 9. Dumoulin (Sunweb) a 33”, 10. Uran (Education First) a 39”, 11.Sagan (Bora) a 42”, 12. Landa Meana (Movistar) a 44”, 13. Roson (Movistar) a 44”, 19. Fabio Aru (Uae Emirates) a 53”.
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