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Olbia, un pareggio che fa morale in vista del derby

Olbia, un pareggio che fa morale in vista del derby

Mereu è molto soddisfatto della prova offerta a Cuneo: «Gran partita sul piano del carattere, mai stati in affanno»

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OLBIA. Un punto per presentarsi carichi all’appuntamento del derby con l’Arzachena di sabato prossimo. Se nella vita chi si accontenta gode, nel calcio potrebbe valere un discorso analogo. Lo 0-0 di Cuneo, in una partita che ha fatto a pugni con la spettacolarità, per l’Olbia significa consolidare una posizione tranquilla di classifica in vista della sfida che vale una stagione. Non che i bianchi siano proprio una squadra “corsara” in trasferta, dopo una lunga serie di sconfitte fuori casa interrotta solo dalla vittoria di Pistoia. Non è un caso che per i bianchi si tratti del primo pareggio fuori casa della stagione, con l’ultimo che risaliva al dicembre del 2016 contro la Lucchese. «

«Abbiamo giocato una gran partita sul piano del carattere, la squadra ha saputo reagire con intelligenza all'aggressività del Cuneo, tenendo bene il campo ed evitando di farsi prendere dall'affanno – spiega Bernardo Mereu, allenatore dell’Olbia -. Il campo non permetteva di palleggiare come sappiamo fare, per cui non posso che lodare lo spirito di adattamento dei ragazzi, anche perché davanti avevamo un ottimo e ben allenato Cuneo. Sono ampiamente soddisfatto sia per l'interpretazione tattica che per l'agonismo messo in campo». Una partita dai ritmi non altissimi, nella quale l’Olbia è stata salvata in tre circostanze dalle parate di Aresti. Anche se a tempo ormai scaduto, su una punizione di Ragatzu, Feola ha avuto sul piede la palla del vantaggio. «Era importante non perdere per compiere un grande passo in avanti in vista dell'obiettivo primario stagionale, che è quello della salvezza – conferma mister Mereu -. Questo è un campionato particolare, estremamente livellato e capace di riservare ancora tante sorprese. Niente è definito, per cui manteniamo alta la guardia». In una partita insidiosa, ottime risposte sono arrivate soprattutto dal reparto difensivo: Leverbe e Iotti rappresentano una coppia di indubbia affidabilità, che in molte partite ha relegato in panchina un veterano come Paolo Dametto. Anche sabato i due centrali difensivi sono stati, con Daniele Ragatzu e al portiere Aresti, i migliori.

«Per noi questo è un punto importante perché ci permette di avvicinare il traguardo della salvezza e di mantenerci in corsa per i playoff – sottolinea Maxime Leverbe -. Oggi abbiamo giocato su un terreno di gioco difficile in tutti i sensi e contro una squadra che aveva bisogno di punti. Non era facile, ma abbiamo saputo mettere la concentrazione e la cattiveria che servivano. Ci eravamo preparati per questa battaglia». L'Olbia torna così da Cuneo con un punto determinante, che permette di scalare un altro gradino in classifica e soprattutto di mantenere inalterate le distanze dalla compagine biancorossa, invischiata nella zona caldissima della classifica.

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