La Nuova Sardegna

Sport

Il film maker e l’infermiera angeli custodi alla Dinamo

di Mario Carta
Il film maker e l’infermiera angeli custodi alla Dinamo

Ecco il team che ogni domenica garantisce la sicurezza al PalaSerradimigni Fra gli addetti anche una coppia con un bambino di due anni e un commercialista

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il consulente, il video maker, il laureato e l’universitaria che per arrotondare fa la barista. Il pensionato innamorato del basket e il commercialista. Gente da Dinamo, gente da PalaSerradimigni. Tipi da Security. Più che un esercito, uno squadrone ben addestrato che ogni domenica garantisce che tutto fili liscio, dentro e fuori il palazzetto, da prima e sin dopo la partita. Quaranta, a volte cinquanta ragazzi e ragazze e ciascuno un ingranaggio che si incastra alla perfezione nell’altro, in un meccanismo chiamato partita. Quella della Dinamo.

C’è Alessandro Fanari, 33 anni. C’è da 10 stagioni. Il suo lavoro comincia al cancello principale. «Ormai conosco tutti – sorride –, c’è addirittura chi è più scaramantico di un altro e mi rimprovera perché alla data partita non c’ero, e gli è saltato il rituale». Ha giocato a basket nelle giovanili, nella vita extra basket fa il film maker. «Ho lavorato con Bonifacio Angius e con Paolo Zucca, spesso sono a Roma ma alla Dinamo cerco di non mancare mai. Ho cominciato “convocato” da un’amica, sono ancora qui...»

All’altro cancello, quello alto, Giovanni Boe. Da lui passano i ragazzi del Commando, gli studenti del settore C e soprattutto tutte le auto autorizzate. 38 anni, consulente, anche lui è nello staff da 10 anni. «La nostra è una tifoseria tranquilla – spiega –, non abbiamo mai avuto problemi. E questo anche grazie al nostro lavoro. In questi anni è cresciuta la Dinamo e parallelamente siamo cresciuti anche noi. Io sono un tifoso ma raramente riesco a vedere la partita, il nostro è un altro modo di viverla...».

Manca ancora un’ora all’inizio del match. All’interno a dare un’ultima occhiata generale è Simone Romano, 31 anni, un altro dei veterani. Giocatore da giovane, due fratelli cestisti, ha 33 anni e fuori dal PalaSerradimigni fa il commercialista. «Sono nello staff da 12 anni – racconta –, e con la Dinamo ho vissuto mille emozioni. Ho anche avuto la fortuna di essere fra i cinque convocati a Reggio Emilia per dare una mano, il giorno dello scudetto». E’ tra i responsabili del settore A. «Negli anni fra noi dello staff e il pubblico si sono costruiti dei rapporti solidi. Il mio spicchio ormai lo conosco a menadito. Sono nate delle amicizie, anche fra di noi».

E anche degli amori. Fabrizio Sanna è uno degli angeli custodi del settore A, e Roberta Demontis è l’addetta al settore D. Hanno un bambino di due anni e 4 mesi, Riccardo («Adora Sirbo»), e oggi è anche lui al campo, col nonno. Roberta, 29 anni, studia infermieristica e fa la barista part time. «Anche questo incarico alla Dinamo mi permette di arrotondare – ammette –. E’ importante. E divertente, ci vuole passione». Fabrizio Sanna, 31 anni, fa il corriere. Dalla sua postazione si occupa invece dei Vip, quelli della tribuna centrale. «Ma sono tutti tifosi in modo uguale, dal politico allo sponsor – commenta –. Sì, in tutti questi anni ne ho viste tante, ma mai un problema. Cosa mi diverte? Scoprire il tipo che il martedì mattina per strada è tiratissimo al lavoro in giacca e cravatta trasformarsi qui, o la vecchietta che per un fallo non fischiato diventa una indemoniata. Qui siamo tutti uguali». Ma qualcuno lo è un po’ di meno, con indosso la divisa Security della Dinamo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative