Il Napoli su Cragno per sostituire Reina Il Cagliari: no grazie
di Roberto Muretto
Il presidente Tommaso Giulini ritiene il portiere incedibile Mese chiave per i rossoblù: in quattro gare si giocano tutto
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Il Napoli ha puntato il mirino su Alessio Cragno. L’addio di Reina (passerà al Milan) a fine stagione, ha convinto la società azzurra a puntare sul portiere del Cagliari, sicuramente uno dei giovani più interessanti in questo ruolo insieme a Perin del Genoa. Un sondaggio è già stato fatto sia la scorsa estate che durante il mercato di gennaio, ma la risposta del club rossoblù è stata sempre la stessa: non lo vendiamo. Il Napoli non ha intenzione di mollare e si farà ancora vivo a breve, magari con un’offerta allettante. Giulini valuta il giocatore non meno di dieci milioni di euro e sa che trattare con De Laurentiis è complicatissimo. Ma questa volta è il patron del Cagliari ad avere il coltello dalla parte del manico.
Mese di fuoco. Le prossime due partite, domenica a Benevento e alla vigilia di Pasqua in casa col Torino, daranno risposte importanti sulla lotta salvezza. Diranno soprattutto se i rossoblù potranno navigare verso il traguardo in acque tranquille, oppure con il mare agitato. Senza dimentica che dopo il Toro, la squadra di Lopez è attesa da due trasferte di fila delicatissime: a “Marassi” col Genoa nel recupero della gara rinviata per la morte improvvisa di Davide Astori e a Verona contro l’Hellas, altro match per cuori forti. Quattro sfide nelle quali bisognerà sbagliare il meno possibile per evitare di trovarsi nei guai.
Esperienza. «In questo finale di stagione l’approccio alle partite sarà fondamentale e per noi, ogni gara dovrà essere quella della vita». Diego Lopez lo ha detto nella “pancia” della Sardegna Arena dopo il rocambolesco pareggio con la Lazio. Il timoniere del Cagliari ha ragione, ma in questo frangente conterà moltissimo l’esperienza e la capacità di interpretare le gare. Giocatori come Padoin e Castan avranno un ruolo importantissimo perchè sanno cosa vuol dire lottare. Stesso discorso per Cigarini il cui recupero diventa fondamentale non solo sul piano tattico, ma anche per l’aspetto caratteriale perchè stiamo parlando di un calciatore che ha qualità e rappresenta un punto di riferimento ma garantisce anche tantissima quantità.
La difesa. Il trio Romagna-Ceppitelli-Castan è una garanzia. Hanno raggiunto un livello di intesa tale che ormai gli basta uno sguardo per capirsi. Ma anche chi sta in panchina, Pisacane e Andreolli, quando sono stati chiamati in causa, hanno sempre risposto presente e Lopez li tiene in grande considerazione. Il tecnico uruguaiano sa benissimo che in questo momento l’unità nello spogliatoio è un’arma in più nella lotta per la sopravvivenza. E in questo senso il Cagliari è in una botta di ferro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mese di fuoco. Le prossime due partite, domenica a Benevento e alla vigilia di Pasqua in casa col Torino, daranno risposte importanti sulla lotta salvezza. Diranno soprattutto se i rossoblù potranno navigare verso il traguardo in acque tranquille, oppure con il mare agitato. Senza dimentica che dopo il Toro, la squadra di Lopez è attesa da due trasferte di fila delicatissime: a “Marassi” col Genoa nel recupero della gara rinviata per la morte improvvisa di Davide Astori e a Verona contro l’Hellas, altro match per cuori forti. Quattro sfide nelle quali bisognerà sbagliare il meno possibile per evitare di trovarsi nei guai.
Esperienza. «In questo finale di stagione l’approccio alle partite sarà fondamentale e per noi, ogni gara dovrà essere quella della vita». Diego Lopez lo ha detto nella “pancia” della Sardegna Arena dopo il rocambolesco pareggio con la Lazio. Il timoniere del Cagliari ha ragione, ma in questo frangente conterà moltissimo l’esperienza e la capacità di interpretare le gare. Giocatori come Padoin e Castan avranno un ruolo importantissimo perchè sanno cosa vuol dire lottare. Stesso discorso per Cigarini il cui recupero diventa fondamentale non solo sul piano tattico, ma anche per l’aspetto caratteriale perchè stiamo parlando di un calciatore che ha qualità e rappresenta un punto di riferimento ma garantisce anche tantissima quantità.
La difesa. Il trio Romagna-Ceppitelli-Castan è una garanzia. Hanno raggiunto un livello di intesa tale che ormai gli basta uno sguardo per capirsi. Ma anche chi sta in panchina, Pisacane e Andreolli, quando sono stati chiamati in causa, hanno sempre risposto presente e Lopez li tiene in grande considerazione. Il tecnico uruguaiano sa benissimo che in questo momento l’unità nello spogliatoio è un’arma in più nella lotta per la sopravvivenza. E in questo senso il Cagliari è in una botta di ferro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
