il processo
Caso Petrucci, l’Ilva ne esce pulita
Prosciolti i dirigenti maddalenini coinvolti nella vicenda
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LA MADDALENA. Dopo circa due anni dall’arresto dell’ex presidente Alessandro Petrucci, per l’Ilvamaddalena si è concluso il procedimento disciplinare a carico della società maddalenina.
La notizia più importante riguarda il proscioglimento dei dirigenti tuttora in carica, Biagio Murrighili e Valerio Pisano, difesi dall’avvocato Aldo Kersevan, a cui deve aggiungersi l’ex direttore sportivo Rubens Curedda, assistito dall’avvocato Gianluca Cataldi. Cadono dunque le accuse di illecito sportivo rivolte loro prendendo lo spunto dalla nota vicenda penale nella quale è rimasto coinvolto l'ex presidente. Petrucci era stato arrestato perché ritenuto dalla direzione distrettuali antimafia della procura di Roma molto vicino al clan Cordaro di Tor Bella Monaca e l’Ilva era finita nella vicenda anche perché il presidente era titolare delle due attività commerciali messe sotto sequestro insieme alla società di calcio.
Il tribunale, in primo luogo, ha escluso che la società abbia eluso i principi di lealtà e correttezza durante l'attività sportiva, gestionale ed economica esercitata nel biennio 2014-2016 in cui è stato presidente Petrucci. Il procuratore federale aveva richiesto una condanna per responsabilità diretta e oggettiva di un punto di penalizzazione in classifica e di una sanzione pecuniaria di € 7.500,00. Poi ridotta ad un ammenda di € 2.000,00, per avere il suo ex presidente consentito a due calciatori in prova e mai tesserati di svolgere la preparazione precampionato senza essere stati sottoposti ai dovuti accertamenti medici e in mancanza di copertura assicurativa. Murrighili, Pisano e Curedda sono stati prosciolti totalmente da ogni addebito disciplinare per le dichiarazioni agli organi di giustizia sportiva e per il presunto mancato controllo sull’attività del presidente.
La società maddalenina può brindare quasi come per la vittoria di un campionato.
Andrea Nieddu
La notizia più importante riguarda il proscioglimento dei dirigenti tuttora in carica, Biagio Murrighili e Valerio Pisano, difesi dall’avvocato Aldo Kersevan, a cui deve aggiungersi l’ex direttore sportivo Rubens Curedda, assistito dall’avvocato Gianluca Cataldi. Cadono dunque le accuse di illecito sportivo rivolte loro prendendo lo spunto dalla nota vicenda penale nella quale è rimasto coinvolto l'ex presidente. Petrucci era stato arrestato perché ritenuto dalla direzione distrettuali antimafia della procura di Roma molto vicino al clan Cordaro di Tor Bella Monaca e l’Ilva era finita nella vicenda anche perché il presidente era titolare delle due attività commerciali messe sotto sequestro insieme alla società di calcio.
Il tribunale, in primo luogo, ha escluso che la società abbia eluso i principi di lealtà e correttezza durante l'attività sportiva, gestionale ed economica esercitata nel biennio 2014-2016 in cui è stato presidente Petrucci. Il procuratore federale aveva richiesto una condanna per responsabilità diretta e oggettiva di un punto di penalizzazione in classifica e di una sanzione pecuniaria di € 7.500,00. Poi ridotta ad un ammenda di € 2.000,00, per avere il suo ex presidente consentito a due calciatori in prova e mai tesserati di svolgere la preparazione precampionato senza essere stati sottoposti ai dovuti accertamenti medici e in mancanza di copertura assicurativa. Murrighili, Pisano e Curedda sono stati prosciolti totalmente da ogni addebito disciplinare per le dichiarazioni agli organi di giustizia sportiva e per il presunto mancato controllo sull’attività del presidente.
La società maddalenina può brindare quasi come per la vittoria di un campionato.
Andrea Nieddu
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