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Il Milan esce di scena a testa altissima

Calhanoglu illude i rossoneri, poi l’arbitro rimette in pista l’Arsenal

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LONDRA. Ha lottato e assaporato l'impresa il Milan, che però è andato sbattere contro il cinismo dell'Arsenal (3-1 in rimonta) e abbandona l'Europa League infuriato con l'arbitro svedese Eriksson e il suo addizionale Joahennesson. Quest’ultimo, sull'1-0 per i rossoneri, giudica da rigore un incrocio in area fra Rodriguez e Welbeck, collassato in modo eclatante per un lieve contatto mano-spalla col terzino. All'Emirates avrebbe fatto comodo la Var, che la Uefa non introdurrà nelle coppe, così Gattuso e i suoi escono di scena a testa alta con più di una recriminazione, anche per i due gol subiti una settimana fa a San Siro. Oggi l’Arsenal conoscerà l'avversario dei quarti, mentre il Milan ora dovrà concentrarsi su campionato e finale di coppa Italia per tornare almeno in Europa League l'anno prossimo.

A pesare sul risultato finale, con la qualificazione in teoria ancora possibile, è stata la papera di Donnarumma, che al 26’ del secondo tempo si è disteso sulla sua sinistra per parare un tiro di Xhaka ma ha combinato un pasticcio, col la palla che dopo l’impatto sui guantoni si è insaccata sul palo opposto.

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