«Un po’ di riposo e sarò al Giro d’Italia»
di Mario Carta
L’infortunio alla gamba che venerdì sera ha costretto il campione italiano al ritiro in Catalogna tiene in allarme i tifosi sardi
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SASSARI. I tifosi possono tirare un sospiro di sollievo: Fabio Aru il 4 maggio sarà al via del Giro d’Italia, a Tel Aviv. Il timore che per il secondo anno di fila il Cavaliere dei Quattro Mori potesse saltare la corsa rosa, sempre per colpa di un infortunio e sempre per un infortunio occorsogli in Spagna, come l’anno scorso, è stato fugato ieri mattina a Barcellona, dove gli esami effettuati nella clinica specializzata della Sagrada Familia hanno escluso gravi problemi alla gamba sinistra che tanti guai gli ha procurato al Giro di Catalogna, tanto da costringerlo al ritiraro.
La risonanza magnetica effettuata ieri – recita il comunicato del team –, «ha evidenziato un edema del retto femorale post traumatico. Escluse franche lesioni». Michele de Grandi, medico della Uae Emirates, la spiega così: «L’esame ha evidenziato un importante edema al retto femorale che gli causava dolore, ma esclude, fortunatamente, lesioni rilevanti. Fabio dovrà riposare per qualche giorno e poi potrà gradualmente ricominciare a lavorare». E lo stesso Fabio Aru tranquillizza i suoi fans: «Questo ematoma – ha detto ieri una volta conosciuto l’esito dell’esame –, mi procurava dolore e continuare a lavorarci sopra sarebbe stato deleterio. Venerdì è stato un calvario per 210 km. Andare avanti così non aveva senso. Non è una situazione grave, e questo è la cosa più importante. Questo inconveniente ha influito negativamente sulla mia prestazione in Spagna, ma non influirà sul mio avvicinamento al Giro d’Italia. Qualche giorno di riposo e poi mi ributterò a testa bassa sul mio programma», la promessa del campione di Villacidro. Che però – alla luce del necessario riposo forzato potrebbe essere costretto giocoforza a modificare qualche dettaglio del suo programma, a partire dalla Liegi Bastogne Liegi del 22 aprile, alla quale Aru ha sempre detto di tenere particolarmente. Potrebbe correrla, ma con uno spirito diverso, per presentarsi al top al via del Giro.
La risonanza magnetica effettuata ieri – recita il comunicato del team –, «ha evidenziato un edema del retto femorale post traumatico. Escluse franche lesioni». Michele de Grandi, medico della Uae Emirates, la spiega così: «L’esame ha evidenziato un importante edema al retto femorale che gli causava dolore, ma esclude, fortunatamente, lesioni rilevanti. Fabio dovrà riposare per qualche giorno e poi potrà gradualmente ricominciare a lavorare». E lo stesso Fabio Aru tranquillizza i suoi fans: «Questo ematoma – ha detto ieri una volta conosciuto l’esito dell’esame –, mi procurava dolore e continuare a lavorarci sopra sarebbe stato deleterio. Venerdì è stato un calvario per 210 km. Andare avanti così non aveva senso. Non è una situazione grave, e questo è la cosa più importante. Questo inconveniente ha influito negativamente sulla mia prestazione in Spagna, ma non influirà sul mio avvicinamento al Giro d’Italia. Qualche giorno di riposo e poi mi ributterò a testa bassa sul mio programma», la promessa del campione di Villacidro. Che però – alla luce del necessario riposo forzato potrebbe essere costretto giocoforza a modificare qualche dettaglio del suo programma, a partire dalla Liegi Bastogne Liegi del 22 aprile, alla quale Aru ha sempre detto di tenere particolarmente. Potrebbe correrla, ma con uno spirito diverso, per presentarsi al top al via del Giro.
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