Matteo Marongiu spara nell’oro, è suo il titolo iridato junior
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Matteo MarongiuA Sydney iI sassarese si conferma promessa azzurra e internazionale della fossa. «Questa volta ho dato qualcosa in più, volevo la vittoria e me la sono presa»
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SASSARI. È sassarese la promessa italiana del tiro a volo. Dopo l’ozierese Luigi Lodde (Esercito), che ha partecipato ai Giochi olimpici di Londra e Rio De Janeiro nella specialità dello skeet, adesso a bruciare le tappe è Matteo Marongiu, fresco oro nella gara di trap (fossa olimpica)) della Coppa del mondo Juniores 2018, disputata nei giorni scorsi a Sydney, in Australia
Il sassarese, portacolori delle Fiamme Oro, si è confermato come una delle migliori nuove promesse nel panorama internazionale della specialità salendo sul gradino più alto del podio di una gara difficile.
Dopo il bronzo centrato nel 2016 nella Coppa del mondo Junior a Baku in Azerbajan e l’argento dello scorso anno in quella giocata in casa a Porpetto, l’azzurrino è finalmente riuscito ad arrivare all’oro, dimostrando un carattere e una tenacia da campione navigato. Che avesse talento lo dimostrano anche gli argenti che Marongiu ha centrato nel 2016 all’europeo di Lonato e quello del 2017 al Mondiale di Mosca, ma nel palmares del sardo mancava la medaglia più brillante, il suo vero obiettivo in questa trasferta a Sydney.
Entrato in finale con il secondo miglior punteggio, 114/115 (+2), nel round conclusivo il sassarese si è messo alla guida del sestetto dei migliori e, eliminatoria dopo eliminatoria, è arrivato a duellare per l’oro con il cinese Ouyang Yiliu. I due hanno iniziato lo scontro per la vetta con l’identico punteggio di 31/40 e hanno mantenuto il pareggio anche alla conclusione dei lanci regolamentari con 39/50. Solo lo spareggio vinto dal nostro con +2 a +1 ha deciso il migliore.
«E’ stata dura, ma questo oro doveva essere mio – ha dichiarato emozionato il giovane azzurro – Mi sono impegnato tantissimo, come sempre, ma questa volta ho dato qualcosa in più. Volevo l’oro e me lo sono preso. Non è stato facile, ma tutto il lavoro fatto alla fine ha pagato».
E dopo l’oro nella gara di fossa olimpica maschile, Matteo il giorno dopo si è distinto anche nella prova del mixed team, con una prestazione da finale in coppia con Diana Ghilarducci (Marina Militare) di Viareggio. I due nell’ultimo atto della competizione, vinta dagli azzurri Erica Sessa e Teo Petroni , si sono classificati al quinto posto con con il punteggio finale di 21-30.
Il sassarese, portacolori delle Fiamme Oro, si è confermato come una delle migliori nuove promesse nel panorama internazionale della specialità salendo sul gradino più alto del podio di una gara difficile.
Dopo il bronzo centrato nel 2016 nella Coppa del mondo Junior a Baku in Azerbajan e l’argento dello scorso anno in quella giocata in casa a Porpetto, l’azzurrino è finalmente riuscito ad arrivare all’oro, dimostrando un carattere e una tenacia da campione navigato. Che avesse talento lo dimostrano anche gli argenti che Marongiu ha centrato nel 2016 all’europeo di Lonato e quello del 2017 al Mondiale di Mosca, ma nel palmares del sardo mancava la medaglia più brillante, il suo vero obiettivo in questa trasferta a Sydney.
Entrato in finale con il secondo miglior punteggio, 114/115 (+2), nel round conclusivo il sassarese si è messo alla guida del sestetto dei migliori e, eliminatoria dopo eliminatoria, è arrivato a duellare per l’oro con il cinese Ouyang Yiliu. I due hanno iniziato lo scontro per la vetta con l’identico punteggio di 31/40 e hanno mantenuto il pareggio anche alla conclusione dei lanci regolamentari con 39/50. Solo lo spareggio vinto dal nostro con +2 a +1 ha deciso il migliore.
«E’ stata dura, ma questo oro doveva essere mio – ha dichiarato emozionato il giovane azzurro – Mi sono impegnato tantissimo, come sempre, ma questa volta ho dato qualcosa in più. Volevo l’oro e me lo sono preso. Non è stato facile, ma tutto il lavoro fatto alla fine ha pagato».
E dopo l’oro nella gara di fossa olimpica maschile, Matteo il giorno dopo si è distinto anche nella prova del mixed team, con una prestazione da finale in coppia con Diana Ghilarducci (Marina Militare) di Viareggio. I due nell’ultimo atto della competizione, vinta dagli azzurri Erica Sessa e Teo Petroni , si sono classificati al quinto posto con con il punteggio finale di 21-30.
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