Paolini furioso: «Questo campionato è falsato»
Serie A2, parole di fuoco del coach dell’Academy sul caso Reggio Calabria. La Procura federale indaga
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CAGLIARI. «Questo campionato è da cancellare, senza se e senza ma». L’ira di Riccardo Paolini rimbomba nel nero pomeriggio della Cagliari Dinamo Academy. Il tecnico della Pasta Cellino è un fiume in piena nel post partita con la Virtus Roma. Il problema, però, non è il risultato negativo contro una squadra che lotta anch’essa per la salvezza. «Mi sembra ridicolo giocare un finale di stagione senza sapere che cosa succederà con la questione Reggio Calabria – spiega – bisogna cancellare questo campionato perché è totalmente falsato».
Dichiarazioni che gli sono valse l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura federale.
La vicenda è nota. La squadra calabrese rischia l’esclusione del torneo per una presunta fideiussione irregolare presentata in sede di iscrizione al campionato. Un simile provvedimento negherebbe ai sardi i quattro punti conquistati col coltello tra i denti contro la squadra allenata da Marco Calvani. «Autentica follia – dice Paolini – il sudore e i soldi spesi per quella trasferta chi ce li restituisce? E come al solito tutti stanno zitti. Per me ci vorrebbe un autentica rivoluzione».
Paolini fa ancora più chiarezza, dimostrando rispetto anche per chi, come Cagliari, si appresta a vivere un finale di stagione al cardiopalma. «Qualunque decisione prenda la Federazione o chi per loro è falsata. Se Reggio Calabria non retrocede, Napoli non può trovarsi d’accordo. Se la fanno retrocedere, chi perde i punti non può fare nulla. Vorrei ricordare anche che Treviglio ha spostato una partita all’11 aprile e gli è stato concesso. Treviglio mi sembra sia invischiata. Non capisco perché le sia stato concesso».
Tante, dunque, le cose che non vanno bene in un torneo che sembra avere poco a che fare con l’essenza vera dello sport. «È ora che i presidenti e le società si sveglino, prendano in mano la Lega e facciano loro le regole più giuste. Siamo sempre schiavi di qualcuno». E ancora . «Non è possibile che a quattro giornate dalla fine nulla sia ancora chiaro. Come si può programmare la gestione di un rush decisivo se ancora non si sa quale posizione si occupa in classifica?». Il finale è una ovvia conclusione. «Non ci rimane che provare a vincere tutte le partite – la chiosa del coach rossoblù – sperando che alla fine quanto succederà sia il più possibile in linea con la giustizia».
Mauro Farris
Dichiarazioni che gli sono valse l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura federale.
La vicenda è nota. La squadra calabrese rischia l’esclusione del torneo per una presunta fideiussione irregolare presentata in sede di iscrizione al campionato. Un simile provvedimento negherebbe ai sardi i quattro punti conquistati col coltello tra i denti contro la squadra allenata da Marco Calvani. «Autentica follia – dice Paolini – il sudore e i soldi spesi per quella trasferta chi ce li restituisce? E come al solito tutti stanno zitti. Per me ci vorrebbe un autentica rivoluzione».
Paolini fa ancora più chiarezza, dimostrando rispetto anche per chi, come Cagliari, si appresta a vivere un finale di stagione al cardiopalma. «Qualunque decisione prenda la Federazione o chi per loro è falsata. Se Reggio Calabria non retrocede, Napoli non può trovarsi d’accordo. Se la fanno retrocedere, chi perde i punti non può fare nulla. Vorrei ricordare anche che Treviglio ha spostato una partita all’11 aprile e gli è stato concesso. Treviglio mi sembra sia invischiata. Non capisco perché le sia stato concesso».
Tante, dunque, le cose che non vanno bene in un torneo che sembra avere poco a che fare con l’essenza vera dello sport. «È ora che i presidenti e le società si sveglino, prendano in mano la Lega e facciano loro le regole più giuste. Siamo sempre schiavi di qualcuno». E ancora . «Non è possibile che a quattro giornate dalla fine nulla sia ancora chiaro. Come si può programmare la gestione di un rush decisivo se ancora non si sa quale posizione si occupa in classifica?». Il finale è una ovvia conclusione. «Non ci rimane che provare a vincere tutte le partite – la chiosa del coach rossoblù – sperando che alla fine quanto succederà sia il più possibile in linea con la giustizia».
Mauro Farris
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