Milan, nuovi guai verso la sfida con Juventus
Su tutto i problemi economici da risolvere, ma non c’è il rinnovo con Gattuso e Conti si ferma di nuovo
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MILANO. Con un altro pagamento a singhiozzo, Li Yonghong si mantiene alla guida del Milan. Il proprietario cinese starebbe infatti finalizzando il versamento nelle casse del club di 10 milioni di euro, evitando di appoggiarsi a un nuovo prestito ponte da parte di Elliott.
Si tratta della prima tranche dell'aumento di capitale da 37,4 milioni deliberato dal cda del 13 marzo, sollecitata dall'ad Marco Fassone per le esigenze di ordinaria amministrazione. Dell'avvenuto versamento potrebbe prendere atto il cda che si riunirà oggi.
In passato il cinese ha fatto ricorso a prestiti offshore, da Hong Kong o paradisi fiscali come le isole Cayman, e questi 10 milioni avrebbero la stessa provenienza. In queste ore Li Yonghong si troverebbe a Londra, per tentare di negoziare, assistito da Merril Lynch, il rifinanziamento del debito con Elliott (circa 370 milioni, inclusi gli interessi), ma anche per valutare una exit strategy, secondo fonti finanziarie. Finora il proprietario ha rispettato gli impegni finanziari, ma la sua uscita di scena è uno scenario sempre più probabile.
Più di un soggetto segue con attenzione la situazione del Milan, che a fine aprile è atteso fra l'altro dalla verifica davanti alla Uefa, dove Fassone potrebbe essere affiancato dai manager di Elliott. «Siamo instradati bene, i tifosi possono avere fiducia nel futuro del Milan», sostiene l’ad Fassone.
In questa situazione di incertezza non è ancora fissato l'appuntamento per il rinnovo di Rino Gattuso, che continua a incassare attestati di stima. «A Natale si era più sotto un treno che capaci di guardare con ottimismo al futuro. Vanno riconosciuti a Gattuso, e a Mirabelli che mi ha dato il coraggio di fare quella scelta, dei grandissimi meriti - ha notato Fassone -. è molto bello arrivare alla sfida di sabato sera contro la Juventus in queste condizioni». Sarà solo spettatore Andrea Conti, di nuovo infortunato allo stesso ginocchio sinistro operato a settembre. Trauma distorsivo al compartimento laterale del ginocchio», spiega il Milan. Finisce così la stagione di Conti, protagonista solo per cinque partite.
Si tratta della prima tranche dell'aumento di capitale da 37,4 milioni deliberato dal cda del 13 marzo, sollecitata dall'ad Marco Fassone per le esigenze di ordinaria amministrazione. Dell'avvenuto versamento potrebbe prendere atto il cda che si riunirà oggi.
In passato il cinese ha fatto ricorso a prestiti offshore, da Hong Kong o paradisi fiscali come le isole Cayman, e questi 10 milioni avrebbero la stessa provenienza. In queste ore Li Yonghong si troverebbe a Londra, per tentare di negoziare, assistito da Merril Lynch, il rifinanziamento del debito con Elliott (circa 370 milioni, inclusi gli interessi), ma anche per valutare una exit strategy, secondo fonti finanziarie. Finora il proprietario ha rispettato gli impegni finanziari, ma la sua uscita di scena è uno scenario sempre più probabile.
Più di un soggetto segue con attenzione la situazione del Milan, che a fine aprile è atteso fra l'altro dalla verifica davanti alla Uefa, dove Fassone potrebbe essere affiancato dai manager di Elliott. «Siamo instradati bene, i tifosi possono avere fiducia nel futuro del Milan», sostiene l’ad Fassone.
In questa situazione di incertezza non è ancora fissato l'appuntamento per il rinnovo di Rino Gattuso, che continua a incassare attestati di stima. «A Natale si era più sotto un treno che capaci di guardare con ottimismo al futuro. Vanno riconosciuti a Gattuso, e a Mirabelli che mi ha dato il coraggio di fare quella scelta, dei grandissimi meriti - ha notato Fassone -. è molto bello arrivare alla sfida di sabato sera contro la Juventus in queste condizioni». Sarà solo spettatore Andrea Conti, di nuovo infortunato allo stesso ginocchio sinistro operato a settembre. Trauma distorsivo al compartimento laterale del ginocchio», spiega il Milan. Finisce così la stagione di Conti, protagonista solo per cinque partite.
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