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Al Giro delle Fiandre Nibali vuole provarci ma il favorito è Sagan

ROMA. Pasqua di grande ciclismo nella terra che più lo ama, il Belgio. Domani primo aprile si pedala nel mito, affrontando stradine viscide e strette, ricche di insidie, fra muri e pavè. Benvenuti...

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ROMA. Pasqua di grande ciclismo nella terra che più lo ama, il Belgio. Domani primo aprile si pedala nel mito, affrontando stradine viscide e strette, ricche di insidie, fra muri e pavè. Benvenuti per la 102ª volta nell'inferno del Giro delle Fiandre, pronto a infiammare quasi un milione di spettatori previsti lungo i 267 chilometri del percorso. 18 muri, 4 settori in pavè.

La seconda classica monumento della stagione, dopo la Milano-Sanremo, promette spettacolo. Partenza da Anversa, arrivo a Oudenaarde: è l'appuntamento che in Belgio aspettano per tutto l'anno e che l'anno scorso vide trionfare un vallone nella culla dei fiamminghi, Philippe Gilbert, quest'anno favorito assieme al connazionale Greg Van Avermaet e a Peter Sagan, recente vincitore della Gand-Wevelgem. Questi tre corridori sembrano possedere una marcia in questo tipo di corse, ma attenzione all'incognita, rappresentata dalla presenza di Vincenzo Nibali, vincitore della Milano-Sanremo e non solo: anche di due 'Lombardia’. Il siciliano è alla prima partecipazione al 'Fiandre’, ma potrebbe rappresentare la vera mina vagante di una corsa che, in teoria, gli permette per conservare la forma migliore per tentare l'assalto alla Liegi-Bastogne-Liegi.

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