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Cori e insulti contro mister e giocatori

Rossoblù contestati al rientro e massacrati dal popolo del web, indaga la Digos

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CAGLIARI. Rabbia e pazienza finita per i tifosi rossoblù. In fibrillazione dopo il poker subito in casa dal Torino e la sconfitta con un Benevento oramai retrocesso, dopo il ko di Verona i supporter hanno messo nel tritacarne il Cagliari. Presidente e allenatore, gettonatissimi, ma anche il gruppo con i senatori in testa, sono nel mirino. Sul web, tra giornali on line, social e blog, l'aria è da resa dei conti. "Incapaci" è l'insulto più battuto. "Vergognatevi, in campo dovere dare l'anima con dignità" è stato lo slogan scandito domenica notte nell'area arrivi dell'aeroporto di Elmas. L'epilogo di una serata da dimenticare. Con un breve antipasto: a bordo del volo da Linate a Cagliari diversi testimoni parlano di un confronto tra il club e dei passeggeri con al centro il cambio di alcuni posti. La società smentisce, tutto si è risolto al meglio.

Meno bene il faccia a faccia scaturito nei parcheggi dello scalo. Coretti, frasi pesanti verso dirigenza, allenatore e giocatori. Aspetti da condannare, estranei allo sport e al calcio. Una vicenda che ha costretto gli agenti della polizia aeroportuale a tenere alta la guardia per evitare che la situazione degenerasse. Le immagini della videosorveglianza sono state visionate dagli agenti della Digos che avrebbero già identificato una ventina dei contestatori.

Ma la storia non è nuova. E purtroppo pare di assistere al replay del campionato di tre stagioni or sono, con la caduta in B dopo non aver mai supportato e difeso al meglio le panche Zeman-Zola-Zeman-Festa. Meglio incrociare le dita e fare scongiuri."Siete da serie B, retrocedete che vi mandano subito in C", infieriscono i tifosi-writers. "Squadra senza attributi, tecnico non adatto, società che pensa al business" attacca un supporter. "Regalo l'abbonamento e non vado più allo stadio" annuncia un fedelissimo.

Insomma, la sconfitta del "Bentegodi", nata da una prova mediocre, senza fame, idee di gioco e personalità, ha lasciato il segno. Terza sconfitta di una serie apertasi col Torino e proseguita con il Genoa, gare definite da Lopez "alla nostra portata", il ko lascia strascichi pesanti. Con la squadra in ritiro da ieri sera e la cacciata del ds. Rossi, si intuisce la temperatura in casa rossoblù. Un'aria che a sette turni dalla fine mette i brividi. La sfida con l'Udinese era e rimane uno scontro diretto. Adesso, solo una squadra non deve sbagliare: il Cagliari.

Mario Frongia

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