Dramma alla Roubaix: aperta un’inchiesta sulla morte di Goolaerts
ROMA. Il mondo dello sport piange Michael Goolaerts, il 23enne belga morto qualche ora dopo essere stato colpito da un attacco cardiaco mentre partecipava alla Parigi-Roubaix, domenica. Una tragedia...
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ROMA. Il mondo dello sport piange Michael Goolaerts, il 23enne belga morto qualche ora dopo essere stato colpito da un attacco cardiaco mentre partecipava alla Parigi-Roubaix, domenica. Una tragedia che ha sollevato una serie di interrogativi e che ha spinto la Procura di Cambrai ad aprire un'inchiesta.
Secondo quanto emerge non si tratta di un'indagine dai risvolti penali, l'obiettivo degli investigatori semmai sarà quello di chiarire, «le circostanze di un decesso all'apparenza inspiegabile, senza per questo presumere la certezza di una violazione delle regole». Nei prossimi giorni verrà eseguita l'autopsia sul corpo del corridore ma, secondo i primi riscontri - avvalorati dai soccorritori, giunti sul posto dopo pochi minuti - a provocare la caduta di Goolaerts è stato un arresto cardiaco e non viceversa. La caduta come effetto, dunque, e non come causa del decesso del ragazzo. Giàdomenica, mentre la 'Roubaix' era ancora in pieno svolgimento, gli agenti della gendarmerie hanno raggiunto il pullman della Vérandas Willems-Crelan, la squadra dello sfortunato atleta belga - che aveva beneficiato di una 'wild card' per permettere all'iridato di ciclocross, Wout Van Aert di potersi presentare al via - sequestrando alcuni effetti personali.
I messaggi di cordoglio, soprattutto attraverso i social, si sono susseguiti, ieri come oggi. Primo fra tutti quello del vincitore della classicissima Peter Sagan, che si è detto «estremamente triste». «Sono molto addolorato - ha commentato Fabio Aru, -: sono rimasto sconvolto come per la notizia della morte di Davide Astori. Quando se ne va una giovane vita è sempre una cosa tragica».
Secondo quanto emerge non si tratta di un'indagine dai risvolti penali, l'obiettivo degli investigatori semmai sarà quello di chiarire, «le circostanze di un decesso all'apparenza inspiegabile, senza per questo presumere la certezza di una violazione delle regole». Nei prossimi giorni verrà eseguita l'autopsia sul corpo del corridore ma, secondo i primi riscontri - avvalorati dai soccorritori, giunti sul posto dopo pochi minuti - a provocare la caduta di Goolaerts è stato un arresto cardiaco e non viceversa. La caduta come effetto, dunque, e non come causa del decesso del ragazzo. Giàdomenica, mentre la 'Roubaix' era ancora in pieno svolgimento, gli agenti della gendarmerie hanno raggiunto il pullman della Vérandas Willems-Crelan, la squadra dello sfortunato atleta belga - che aveva beneficiato di una 'wild card' per permettere all'iridato di ciclocross, Wout Van Aert di potersi presentare al via - sequestrando alcuni effetti personali.
I messaggi di cordoglio, soprattutto attraverso i social, si sono susseguiti, ieri come oggi. Primo fra tutti quello del vincitore della classicissima Peter Sagan, che si è detto «estremamente triste». «Sono molto addolorato - ha commentato Fabio Aru, -: sono rimasto sconvolto come per la notizia della morte di Davide Astori. Quando se ne va una giovane vita è sempre una cosa tragica».
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