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«Dai Olbia, un ultimo sforzo»

«Dai Olbia, un ultimo sforzo»

Serie C, alle 14,30 arriva al Nespoli il fanalino di coda Prato. Mereu: «Occhio alle loro motivazioni»

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OLBIA. Quattro giornate per inseguire un sogno. L’Olbia ci prova, senza parlare troppo di playoff, ma sapendo che quel traguardo passa per la partita di questo pomeriggio (stadio “Nespoli” dalle 14,30) contro il fanalino di coda Prato. L’urgenza è quella di superare lo choc della sconfitta di martedì con l’Arezzo, dopo un vantaggio di 2 gol. La partita col Prato sarebbe l’occasione ideale, non fosse per una rosa falcidiata dagli infortuni. Più che la disperazione dei toscani, per i bianchi peseranno le assenze certe di Leverbe e Senesi infortunati, oltre a Vallocchia e Geroni squalificati. Che si aggiungono ad Ogunseye e Piredda, fuori fino alla fine della stagione. «Dobbiamo essere in grado di superare tutte le difficoltà con grinta – sottolinea Bernardo Mereu, allenatore dell’Olbia –. Il nostro principale nemico, con la rosa così ridotta, è la stanchezza, ma abbiamo lavorato per superarla ed essere in grado di giocare contro tutte le avversità. Vorrei poter parlare di “eroi di Monza” dopo l’ultima partita di campionato. Vorrebbe dire che avremo raggiunto il nostro obiettivo».

Il Prato in questo momento sarebbe retrocesso matematicamente, in base alla regola che, nel caso in cui vi siano più di 8 punti di distanza tra ultima e quart’ultima, stabilisce che questa non disputi i playout e l’ultima finisca dritta in serie D. Ma restano le incognite dell’Arezzo, attuale quart’ultima, che ha presentato ricorso contro i 9 punti di penalizzazione, ma che rischia comunque per la grave situazione societaria. Intanto è notizia di ieri che la Covisoc ha deferito Pro Piacenza e Gavorrano.

Questioni extra campo che non possono certo condizionare l’Olbia, il cui destino sportivo, fortunatamente, resta confinato al prato verde e alle prestazioni. Quattro tappe di una rincorsa che proseguirà con Lucchese, Viterbese e Monza. «Ai ragazzi chiedo un ultimo sforzo importante per cercare di dare un senso ancora più compiuto al campionato – ha spiegato Mereu –. So benissimo che la partita col Prato sarà quella più dura, vuoi per le altissime motivazioni con cui loro scenderanno in campo, vuoi perché arriviamo con tante defezioni. Ma è proprio in questi momenti che si vede la capacità di reagire, di crescere. E io, alla squadra, ho chiesto una reazione di cuore e testa dopo la partita persa con l’Arezzo».

Il Prato è in un buon momento, dopo il pareggio con l’Arzachena e la vittoria nell’ultima in casa contro la Giana Erminio. «Noi dovremo essere una belva affamata, perché non abbiamo dimenticato l'ingiusta sconfitta dell'andata – conclude il mister dell’Olbia –. I ragazzi dovranno tirare fuori anche l'arma dell'orgoglio contro una squadra che ha buone individualità sugli esterni e che attraversa un buon momento di forma. Darà tutto per raggiungere l'obiettivo dei playout, ma noi daremo ancora di più, con l’aiuto dei nostri tifosi, con tutte le nostre energie positive, per ottenere il massimo dalla gara e dal finale di stagione».

Giandomenico Mele

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