l’allenatore dei rossoblù
Lopez: «Dobbiamo fare risultato, contro chi non mi importa»
CAGLIARI. Un Cagliari che ci vuole provare, anche a San Siro contro l'Inter quinta in classifica con 28 punti in avanzo. «La Spal insegna che non sempre la squadra più piccola soccombe alle grandi....
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CAGLIARI. Un Cagliari che ci vuole provare, anche a San Siro contro l'Inter quinta in classifica con 28 punti in avanzo.
«La Spal insegna che non sempre la squadra più piccola soccombe alle grandi. All'andata abbiamo tenuto testa all'Inter per mezzora, possiamo rifarlo» dice Diego Lopez.
Il tecnico sa che la posta in palio è delicata. Da qui, la carica ai suoi. «Sarà una gara difficile contro una grande squadra ma andiamo lì determinati. Non è vero che non abbiamo nulla da perdere. Sarà una gara piena di difficoltà ma dobbiamo guardare con ottimismo e fiducia a quanto fatto negli allenamenti. Serve dare continuità ai risultati e pensare sempre a fare punti, anche solo uno può fare la differenza» rilancia il tecnico.
Out Barella e Cigarini per squalifica («Due giocatori importanti ma c'è l'opportunità di giocare per qualcuno che finora ha giocato poco»), più gli infortunati Deiola, Dessena e Farias, oltre a Joao Pedro fermato per doping, il Cagliari va al "Meazza" con 22 convocati, inclusi i Primavera Tetteh, centrocampista del '99, e Kouadio, difensore classe 2000.
Sui nerazzurri, poche storie: «Concentriamoci su questa partita, serve compatezza e determinazione. Icardi? Se ha mezza palla buona ti fa gol, per questo servono determinazione e grinta. Serve consapevolezza: dobbiamo tenere palla e migliorarci rispetto alle ultime trasferte. Mancano poche partite alla fine, dobbiamo cercare di fare risultato ovunque, non importa l'avversario. Conta - rimarca l'uruguagio - scendere in campo con la giusta mentalità, essere ottimisti, altrimenti tanto varrebbe non partire nemmeno».
Si ripassa dal 2-1 all'Udinese. «Abbiamo cinque punti di vantaggio, occorre equilibrio nell'analizzare la situazione: il discorso salvezza non è ancora chiuso, l'obiettivo si coglie con buone prestazioni e risultati».
Lopez accelera. Ma tiene coperto il modulo. «Con Cossu abbiamo varie soluzioni. Andrea non si tira mai indietro e dà sempre una mano. Caligara? È giovane ma sta crescendo molto».
Anche in attacco il discorso si amplia. «Sau? Così come fa Pavoletti, si mette al servizio della squadra e lo fa da capitano. Sabato gli è mancato solo il gol, ma sono contento della sua prestazione».
Mario Frongia
«La Spal insegna che non sempre la squadra più piccola soccombe alle grandi. All'andata abbiamo tenuto testa all'Inter per mezzora, possiamo rifarlo» dice Diego Lopez.
Il tecnico sa che la posta in palio è delicata. Da qui, la carica ai suoi. «Sarà una gara difficile contro una grande squadra ma andiamo lì determinati. Non è vero che non abbiamo nulla da perdere. Sarà una gara piena di difficoltà ma dobbiamo guardare con ottimismo e fiducia a quanto fatto negli allenamenti. Serve dare continuità ai risultati e pensare sempre a fare punti, anche solo uno può fare la differenza» rilancia il tecnico.
Out Barella e Cigarini per squalifica («Due giocatori importanti ma c'è l'opportunità di giocare per qualcuno che finora ha giocato poco»), più gli infortunati Deiola, Dessena e Farias, oltre a Joao Pedro fermato per doping, il Cagliari va al "Meazza" con 22 convocati, inclusi i Primavera Tetteh, centrocampista del '99, e Kouadio, difensore classe 2000.
Sui nerazzurri, poche storie: «Concentriamoci su questa partita, serve compatezza e determinazione. Icardi? Se ha mezza palla buona ti fa gol, per questo servono determinazione e grinta. Serve consapevolezza: dobbiamo tenere palla e migliorarci rispetto alle ultime trasferte. Mancano poche partite alla fine, dobbiamo cercare di fare risultato ovunque, non importa l'avversario. Conta - rimarca l'uruguagio - scendere in campo con la giusta mentalità, essere ottimisti, altrimenti tanto varrebbe non partire nemmeno».
Si ripassa dal 2-1 all'Udinese. «Abbiamo cinque punti di vantaggio, occorre equilibrio nell'analizzare la situazione: il discorso salvezza non è ancora chiuso, l'obiettivo si coglie con buone prestazioni e risultati».
Lopez accelera. Ma tiene coperto il modulo. «Con Cossu abbiamo varie soluzioni. Andrea non si tira mai indietro e dà sempre una mano. Caligara? È giovane ma sta crescendo molto».
Anche in attacco il discorso si amplia. «Sau? Così come fa Pavoletti, si mette al servizio della squadra e lo fa da capitano. Sabato gli è mancato solo il gol, ma sono contento della sua prestazione».
Mario Frongia
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