Stadio-megafono: moltiplicherà l’effetto del tifo
di Enrico Gaviano
L’acustica speciale sarà uno dei tratti distintivi dell’impianto insieme all’hotel da 72 stanze e la piscina
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CAGLIARI. Tanto per cambiare la tifoseria si è già divisa: il progetto Sportium piace, ma non a tutti. Le tre proposte infatti hanno differenze sostanziali e dunque il gusto varia da persona a persona. Quello che è certo è che da metà del 2021 il Cagliari avrà uno stadio straordinario, che farà da benchmark, come hanno sottolineato nella presentazione quelli del progetto vincente, dunque da esempio per tutto il calcio italiano. Un obiettivo inseguito con caparbietà dal presidente Tommaso Giulini e che si sta materializzando.
Lo stadio, come quelli di Tractebel-Engie e di J+S con One Werks, avrà una capienza di 24mila spettatori aumentabili sino ai 30mila richiesti per gli Europei del 2028 che l’Italia spera di farsi assegnare, e molte aree per attività extra partite come spazi museali, ristorazione, negozi, palestre. Ma il progetto scelto, firmato dall’archistar americano David Manica, ha in più un albergo con 72 stanze, di cui 4 daranno all’interno dello stadio permettendo così di assistere anche alla partita, e una piscina scoperta sul tetto dello stadio. Una scelta progettuale che si inserisce in maniera prepotente nel quadro delle attività di supporto alla gestione dell’impianto.
Un’altra idea molto originale di “Sportium” è che è stato studiato un impianto di insonorizzazione speciale: un’acustica che permetterà di moltiplicare il “rumore” del tifo dei sostenitori rossoblù.
Per quanto riguarda l’esterno, i progettisti hanno spiegato che la scelta cromatica “richiama la sostanza e i colori delle coste e delle scogliere sarde”. Il progetto ha curato molto l’aspetto dell’area circostante, ricca di verde, trasformandola in un luogo di incontro da godere per tutta la cittadinanza, al di là dell’evento sportivo.
Addio dunque al progetto J+S con One Works, che contava di utilizzare parte del materiale del vecchio Sant’Elia per un podium alla base dell’impianto e che si sarebbe illuminato di rossoblù durante le notturne. Addio anche all’idea di Tractebel-Engie con la sua “corazza” azzurro cangiante molto accattivante, il suo sviluppo su 5 livelli e le rampe d’accesso che ricordano lo Juventus-Stadium. Ormai il dado è tratto davvero...
Lo stadio, come quelli di Tractebel-Engie e di J+S con One Werks, avrà una capienza di 24mila spettatori aumentabili sino ai 30mila richiesti per gli Europei del 2028 che l’Italia spera di farsi assegnare, e molte aree per attività extra partite come spazi museali, ristorazione, negozi, palestre. Ma il progetto scelto, firmato dall’archistar americano David Manica, ha in più un albergo con 72 stanze, di cui 4 daranno all’interno dello stadio permettendo così di assistere anche alla partita, e una piscina scoperta sul tetto dello stadio. Una scelta progettuale che si inserisce in maniera prepotente nel quadro delle attività di supporto alla gestione dell’impianto.
Un’altra idea molto originale di “Sportium” è che è stato studiato un impianto di insonorizzazione speciale: un’acustica che permetterà di moltiplicare il “rumore” del tifo dei sostenitori rossoblù.
Per quanto riguarda l’esterno, i progettisti hanno spiegato che la scelta cromatica “richiama la sostanza e i colori delle coste e delle scogliere sarde”. Il progetto ha curato molto l’aspetto dell’area circostante, ricca di verde, trasformandola in un luogo di incontro da godere per tutta la cittadinanza, al di là dell’evento sportivo.
Addio dunque al progetto J+S con One Works, che contava di utilizzare parte del materiale del vecchio Sant’Elia per un podium alla base dell’impianto e che si sarebbe illuminato di rossoblù durante le notturne. Addio anche all’idea di Tractebel-Engie con la sua “corazza” azzurro cangiante molto accattivante, il suo sviluppo su 5 livelli e le rampe d’accesso che ricordano lo Juventus-Stadium. Ormai il dado è tratto davvero...
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