Juve a Crotone, Allegri non si fida
I veleni di Champions rischiano di complicare il finale di stagione dei bianconeri
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TORINO. Alla vigilia del turno infrasettimanale del campionato le scintille della notte madrilena di Champions non si spengono. A riattizzare il fuoco è lo scambio di battute pesanti e insulti tra Crozza e Benatia, su un filo che corre dalla tv ai social. La disputa, nata dal commento a caldo al Bernabeu del difensore marocchino - «il rigore è stato uno stupro» - è proseguita due giorni dopo nel programma satirico “Fratelli di Crozza”: «Non puoi parlare di stupro. - ha sparato il comico genovese - Sei tu che hai fatto un'entrata del c... al 93'». È passato qualche giorno ed è arrivata la replica di Benatia, durissima al limite del minaccioso «Se vuoi provare sono a Vinovo tutti i giorni, ti aspetto... Imbecille testa di c...» Sul caso è intervenuto pure Massimiliano Allegri, imponendo il silenzio stampa sulle polemiche per l'agitata notte di Champions. «Siamo nelle settimane decisive della stagione- ha detto – e tutte le energie vanno spese unicamente sul campo. Qualunque cosa succeda fuori dal campo non ci deve toccare». Intano la Juve deve fare punti a Crotone e non sarò una passeggiata. I bianconeri devono fare a meno di Mandzukic fermato da una gastroenterite. Fuori anche Pjanic. Più facile, sulla carta, il compito del Napoli che ospita l’Udinese reduce dalla nona sconfitta consecutiva sul campo del Cagliari. Sarri non vuole gettare la spugna e a seri giornate dalla fine del campionato, con lo scontro diretto in calendario domenica, hanno tutta l’intenzione di tentare la rimonta.
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