il personaggio
Bucarelli protagonista in un lampo
dall’inviato
Esordio a sorpresa per l’ex Academy: «Grande emozione»
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AVELLINO. Non è un amuleto, ma non si sente neppure uno che passava per caso al PalaDelMauro. «Perché il livello in serie A è davvero alto, ma quando sono entrato in campo ho pensato solo a fare ciò che più mi piace: giocare a basket». Piacere, Lorenzo Bucarelli, anni 20 appena compiuti, inserito nel roster della Dinamo da appena 4 giorni dopo una stagione giocata a Cagliari con la maglia dell’Academy. Dalla A2 all’esordio in serie A, e al primo canestro, tutto in meno di una settimana. Anzi, meno di un minuto. Con una curiosità: la sua maglia è arrivata da Sassari solo ieri all’ora di pranzo. «Non sapevo di entrare», dice Bucarelli, e in quel momento passa coach Markovski, che conferma: «No, non era previsto, ma io sono fatto così, se capita l’occasione non ho paura di far giocare un giovane».
E così Bucarelli Lorenzo esordisce in serie A a 57 secondi dalla fine del terzo quarto. Una comparsata? Neanche per idea. «Ho recuperato palla, il campo era aperto e sono andato in contropiede – racconta l’esterno di scuola Mens Sana Siena –. No, non ho neanche avuto il tempo di pensare, sono andato sin sotto e ho subito fallo. Dalla lunetta è andata bene». Detto, fatto, 20 secondi in campo e 2 punti realizzati, in un momento chiave della gara. «Sono davvero felice, è stato tutto davvero emozionante. Esordire in A è il sogno di qualsiasi ragazzo che gioca a basket, ringrazio la società e il coach per questa opportunità. E adesso? Resterò a disposizione, devo pensare solo a lavorare». Intanto però ha un bilancio di 1-0. Niente male, per uno arrivato l’altro giorno dalla A2. (a.si.)
E così Bucarelli Lorenzo esordisce in serie A a 57 secondi dalla fine del terzo quarto. Una comparsata? Neanche per idea. «Ho recuperato palla, il campo era aperto e sono andato in contropiede – racconta l’esterno di scuola Mens Sana Siena –. No, non ho neanche avuto il tempo di pensare, sono andato sin sotto e ho subito fallo. Dalla lunetta è andata bene». Detto, fatto, 20 secondi in campo e 2 punti realizzati, in un momento chiave della gara. «Sono davvero felice, è stato tutto davvero emozionante. Esordire in A è il sogno di qualsiasi ragazzo che gioca a basket, ringrazio la società e il coach per questa opportunità. E adesso? Resterò a disposizione, devo pensare solo a lavorare». Intanto però ha un bilancio di 1-0. Niente male, per uno arrivato l’altro giorno dalla A2. (a.si.)
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