Grinta e cuore: l’Atletico Uri è in finale
Tensioni sul 2-2 e espulsione di Gutierrez. La vittoria contro il Sorso dedicata all’agronomo Leonardo Ortu morto 9 giorni fa
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USINI. L’Atletico Uri vola in finale grazie alla vittoria per 3-2 contro il Sorso. Una vittoria tutta da dedicare a Leonardo Ortu e alla famiglia del giovane agronomo di Uri morto appena una settimana, che dell’Uri è stato grande sostenitore. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio accompagnato da un lungo applauso. Una semifinale senza appello con entrambe le squadre motivate a raggiungere l’obiettivo. Alla fine l’ha spuntata la squadra di casa grazie a un finale ricco di emozioni. Una sfida di altissimo livello, sia tattico che agonistico, tra due squadre che hanno meritato ampiamente di giocarsi questa semifinale dopo aver disputato un campionato veramente all’altezza delle loro potenzialità. Due squadre che sanno interpretare un buon calcio grazie a due allenatori che conoscono bene il loro mestiere e lo sanno trasmettere con passione e diligenza ai loro atleti.
Sotto una bellissima cornice di pubblico si è dato via al match: da una parte il generoso pubblico giallorosso, sempre presente e pronto in ogni occasione a incoraggiare la squadra, dall’altra quello di Sorso accorso numeroso che ha dimostrato tanto calore incitando i suoi beniamini fino al triplice fischio. Unico aspetto che stride in una tranquilla festa di sport è stato il parapiglia creatosi in campo dopo il pareggio del 2-2 dell’Atletico (gioco fermo per 12’), per certi versi incomprensibile. Non si capisce bene perché si sia venuta a creare una sorta di caccia all’uomo, conclusasi con l’espulsione di Gutierrez: la squadra è rimasta in dieci nel momento cruciale della gara. Episodi che esulano dallo sport ma per fortuna, calmati gli animi a fine gara, dopo la doccia ha prevalso il buon senso con una stretta di mano durante il terzo tempo.
Anche gli arbitri non sono stati proprio all’altezza di un incontro così importante dove la posta in palio era altissima. Da segnalare anche il brutto infortunio capitato a Fabrizio Falchi al 40’ st (si presume una lussazione alla spalla) che è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso di Sassari. La sfida tutto sommato è stata bella, entrambe le squadre avrebbero meritato ma come è capitato durante l’intero campionato l’Atletico Uri ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza, una squadra che non molla mai, che lotta senza mai tirarsi indietro pur di raggiungere l’obiettivo. È stato così anche contro il Sorso. L’Uri va in vantaggio al 42’ con Puledda che infila dopo il tiro d’angolo di Puddu. Il pari del Sorso arriva al 16’ della ripresa: tiro da fermo di Pulina, Fadda vorrebbe spazzare ma manda alle spalle di Sotgia. Al 29’ Scano da fermo manda direttamente in porta per l’1 a 2. L’Atletico crede nella rimonta e al 31’ Fabio Mura imbeccato da Piras infila il 2-2. Il gol della vittoria è di Matteo Tedde che avanza verso l’area siglando la rete che vale la finale.
Franco Cuccuru
Sotto una bellissima cornice di pubblico si è dato via al match: da una parte il generoso pubblico giallorosso, sempre presente e pronto in ogni occasione a incoraggiare la squadra, dall’altra quello di Sorso accorso numeroso che ha dimostrato tanto calore incitando i suoi beniamini fino al triplice fischio. Unico aspetto che stride in una tranquilla festa di sport è stato il parapiglia creatosi in campo dopo il pareggio del 2-2 dell’Atletico (gioco fermo per 12’), per certi versi incomprensibile. Non si capisce bene perché si sia venuta a creare una sorta di caccia all’uomo, conclusasi con l’espulsione di Gutierrez: la squadra è rimasta in dieci nel momento cruciale della gara. Episodi che esulano dallo sport ma per fortuna, calmati gli animi a fine gara, dopo la doccia ha prevalso il buon senso con una stretta di mano durante il terzo tempo.
Anche gli arbitri non sono stati proprio all’altezza di un incontro così importante dove la posta in palio era altissima. Da segnalare anche il brutto infortunio capitato a Fabrizio Falchi al 40’ st (si presume una lussazione alla spalla) che è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso di Sassari. La sfida tutto sommato è stata bella, entrambe le squadre avrebbero meritato ma come è capitato durante l’intero campionato l’Atletico Uri ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza, una squadra che non molla mai, che lotta senza mai tirarsi indietro pur di raggiungere l’obiettivo. È stato così anche contro il Sorso. L’Uri va in vantaggio al 42’ con Puledda che infila dopo il tiro d’angolo di Puddu. Il pari del Sorso arriva al 16’ della ripresa: tiro da fermo di Pulina, Fadda vorrebbe spazzare ma manda alle spalle di Sotgia. Al 29’ Scano da fermo manda direttamente in porta per l’1 a 2. L’Atletico crede nella rimonta e al 31’ Fabio Mura imbeccato da Piras infila il 2-2. Il gol della vittoria è di Matteo Tedde che avanza verso l’area siglando la rete che vale la finale.
Franco Cuccuru
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