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Nel caos di Baku Hamilton beffa Vettel

Nel caos di Baku Hamilton beffa Vettel

Formula 1, il Gp dell’Azerbaijan falsato dagli incidenti a catena e dalla safety car. Raikkonen secondo, Perez terzo

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BAKU. Il Gran premio del caos è andato in scena sul circuito cittadino di Baku. Lo ha vinto rocambolescamente Lewis Hamilton con la sua Mercedes, davanti al ferrarista Kimi Raikkonen e a Sergio Perez della Force India. Per il britannico campione del mondo il sorpasso è stato doppio, perché si è preso la testa della classifica iridata con 70 punti, davanti a Vettel 66 e Raikkonen 48.

Lo show. A Baku si è visto di tutto, e anche qualcosa di incredibile, incidenti a ripetizione, la disastrosa guerra in famiglia RedBull, un numero infinito di giri con la safety car e addirittura un camion che per vari minuti ha stazionato in un punto della pista con grave rischio per i piloti (si ricordi quanto accaduto al povero Blanchi, tre anni fa a Suzuka). È stato un Gp emozionante dall’inizio alla fine, anche se Vettel lo ricorderà più che altro per la sfortuna. Poteva vincere a mani basse, ma alla fine è arrivato quarto.

Il via. Sebastian Vettel è partito bene dalla pole, inseguito da Hamilton e Bottas. Raikkonen si è invece piantato e da subito è finito nel mucchio, arrancando intorno all'11esima posizione dopo essere stato coinvolto in un contatto alla partenza con Ocon e Sirotkin.

Il duello. Di lì a poco contro Vettel, dominatore per larga parte del Gp, ha giocato indirettamente soprattutto la faida in casa RedBull tra Max Verstappen e Daniel Ricciardo. I due si sono disputati il sesto e settimo posto per tutta la gara, con sorpassi e controsorpassi, sembrava facessero una gara a due, spettacolare e pericolosa. Poi Ricciardo ha tamponato Verstappen, macchine danneggiate, detriti vari sulla pista e safety car, con i due che hanno lasciato le monoposto senza nemmeno guardarsi.

La lotta. Quando mancavano undici giri al termine, Vettel, fresco di pit stop, ha aspettato il momento buono per riprendersi la testa della corsa, momentaneamente occupata da Bottas che però non aveva ancora cambiato le gomme. L'incidente dei due RedBull comunque ha impresso alla corsa una direzione inaspettata, perché la safety car è restata in pista addirittura per sette lunghissimi giri, poi è uscita ma Grosjean un attimo dopo è andato a sbattere, e quindi è rientrata in pista, per un altro giro abbondante, con le monoposto allineate in fila indiana.

Camion di troppo. Sulle strade di Baku è spuntato anche un camion-gru per portar via la monoposto del francese rimasta ferma a ridosso di una curva, ma è stata un'operazione lentissima, il tempo passava e i giri pure. Fra i piloti il nervosismo è salito alle stelle, mentre dai box era un continuo invitare alla calma.

Finale caos. Quando finalmente la safety è andata via, Bottas ha tentato il colpo: arrivare alla fine senza cambio gomme e tenere così tutti gli altri dietro. Con appena tre giri dalla fine, Vettel ha capito la mossa del rivale e si è giocato il tutto per tutto, piazzando un sorpasso meraviglioso sul rettilineo, ma la fortuna non è stata dalla sua. Ha dovuto rallentare per la curva a gomito, così gli sono passati davanti Bottas e pure Hamilton e Raikkonen, che nel frattempo aveva risalito la china. È stata una beffa amarissima per il tedesco, ma i colpi di scena non sono finiti neanche a un giro dalla fine. Lo spericolato Bottas ha perso la sua scommessa con le gomme, infatti gli è scoppiata la posteriore destra e s’è dovuto fermare. Hamilton gli era ormai addosso è passato e ha vinto. Nella bagarre Perez ha soffiato il terzo posto a Vettel, giornataccia per lui. Mentre Raikkonen ha difeso con i denti la seconda posizione fino a rendere meno amara la beffa subita da Vettel.

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