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La Roma si ferma a un gol dal miracolo

La Roma si ferma a un gol dal miracolo

Partita incredibile all’Olimpico: giallorossi due volte in svantaggio poi la rimonta, il sorpasso e la fiammata finale

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ROMA. Ancora lacrime miste a orgoglio. Come tanti, forse troppi anni fa, quando la Roma fu campione d'Europa per 55 secondi. Oggi, come allora, alla fine ha avuto la meglio il Liverpool, ma almeno questa volta i giallorossi ottengono un successo parziale che non lenisce l'amarezza dell'eliminazione, peraltro prevedibile dopo il risultato dell'andata, ma li unisce nell'abbraccio finale con un pubblico che canta sovrastando le grida di gioia della tifoseria dei Reds. «Grazie Roma», proprio come la sconfitta ai rigori nella finale di 34 anni fa, è la colonna sonora di un incubo che continua, ma anche questa volta, come allora, si potrà dire che la Roma ce l'ha messa tutta, andando oltre i propri limiti e ottenendo un 4-2 che per la squadra rivale costituisce la prima sconfitta della sua campagna europea

Questa volta i tifosi del Liverpool non possono cantare «A Roma vinciamo sempre» (successe anche nel 2001 per la Coppa Uefa), anche se alla fine esprimono comunque sonoramente la loro gioia, perché mai una sconfitta è stata tanto indolore. Alla Roma rimane profonda amarezza, soprattutto per quanto fatto nella gara d'andata dopo venti minuti a buon livello. Ma quel 5-2 ha pesato troppo e a ciò si aggiungono gli errori che, nel primo tempo di ieri, hanno permesso al Liverpool di segnare i due gol che hanno chiuso il match dopo appena 26 minuti. Questa volta l'illusione della Roma, perché di questo si è trattato, è durata 26 minuti, ovvero fino al gol di Wijnaldum, lasciato solo nell'area piccola e rimesso in gioco dalla spizzata di testa di Dzeko verso la propria porta. A quel punto la giocata aerea dell'olandese che, ironia della sorte, Sabatini voleva portare alla Roma si è rivelata letale. In precedenza la squadra di Di Francesco aveva incassato una rete già all'8', quando un errore di Nainggolan a centrocampo aveva innescato il micidiale contropiede di Firmino con palla smistata a sinistra per Manè e stoccata vincente del senegalese. Ma la Roma era stata brava a reagire pareggiando dopo appena sei minuti, con l'aiuto della fortuna: il pallone respinto da Lovren su Dzeko era infatti carambolato sul volto di Milner e poi nella porta degli inglesi. Poi è arrivao il 2-2 di Dzeko in apertura di ripresa e un finale pirotecnici con due gol di Nainggolan che hanno regalato al popolo spiccioli di speranze. Pochi perchè certi fantasmi del passato la Roma non riesce a scacciarli, e il Liverpool resta tabù.

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