la parola al coach
Zare: «Abbiamo mille motivi per portare a casa un successo»
SASSARI. «Abbiamo mille buoni motivi per voler vincere, non credo proprio di dovere aggiungere motivazioni ai miei giocatori». Coach Zare Markovski si prepara ad affrontare la gara di stasera con la...
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SASSARI. «Abbiamo mille buoni motivi per voler vincere, non credo proprio di dovere aggiungere motivazioni ai miei giocatori». Coach Zare Markovski si prepara ad affrontare la gara di stasera con la Vuelle Pesaro con un obiettivo semplice quanto scontato: vincere, per poi andare a scoprire com’è andata sugli altri campi.
«Ovviamente non possiamo controllare o prevedere ciò che non dipende da noi – sottolinea il caoch di Skopje –, quindi credo che non sia utile pensare troppo ai risultati degli altri campi. Dobbiamo concentrarci esclisivamente sulla nostra partita: partirà tutto dalla nostra prestazione. Torniamo in campo tre giorni dopo la gara di Trento, che avevamo definito un qualche modo una partita “spartitraffico”. Quella che arriva ora è l’ultima partita della regular season e vogliamo solo vincere, aspettando poi qualche buona notizia dagli altri campi. Noi dovremo dare il nostro meglio contro una squadra che recentemente ha vinto contro i campioni d’Italia in carica della Reyer Venezia e con l’Olimpia Milano. Questa sfida è fondamentale per i nostri avversari che inseguono la salvezza, quindi noi dovremo farci trovare pronti e determinati a combattere fino alla fine».
Pesaro è penultima in classifica ma all’andata è stata in grado di superare la Dinamo all’Adriatic Arena. «La Vuelle – dice Markovski, che ha allenato i biancorossi nella stagione 2012-’13 –, è una squadra che concentra il suo talento offensivo in tre-quattro giocatori e che sfrutta la fisicità. Noi dovremo essere bravi a imporre il nostro talento, arginando quello delle loro pedine chiave e lavorando bene difensivamente per diminuire la loro fisicità. Credo che ci sarà anche Bertone, che ha recuperato dall’infortunio».
Comunque vada al PalaDesio, la Dinamo ha l’obbligo di chiudere nella maniera migliore una stagione complicata da tutti i punti di vista. Deve farlo per se stessa e per il pubblico.
«Si tratta dell’ultima partita di regular season in casa. Ci giochiamo tutto davanti al nostro pubblico e credo che ognuno di noi abbia una motivazione extra per dare il massimo sul campo e cercare la vittoria. Ci sono mille motivi per ottenere questo successo». (a.si.)
«Ovviamente non possiamo controllare o prevedere ciò che non dipende da noi – sottolinea il caoch di Skopje –, quindi credo che non sia utile pensare troppo ai risultati degli altri campi. Dobbiamo concentrarci esclisivamente sulla nostra partita: partirà tutto dalla nostra prestazione. Torniamo in campo tre giorni dopo la gara di Trento, che avevamo definito un qualche modo una partita “spartitraffico”. Quella che arriva ora è l’ultima partita della regular season e vogliamo solo vincere, aspettando poi qualche buona notizia dagli altri campi. Noi dovremo dare il nostro meglio contro una squadra che recentemente ha vinto contro i campioni d’Italia in carica della Reyer Venezia e con l’Olimpia Milano. Questa sfida è fondamentale per i nostri avversari che inseguono la salvezza, quindi noi dovremo farci trovare pronti e determinati a combattere fino alla fine».
Pesaro è penultima in classifica ma all’andata è stata in grado di superare la Dinamo all’Adriatic Arena. «La Vuelle – dice Markovski, che ha allenato i biancorossi nella stagione 2012-’13 –, è una squadra che concentra il suo talento offensivo in tre-quattro giocatori e che sfrutta la fisicità. Noi dovremo essere bravi a imporre il nostro talento, arginando quello delle loro pedine chiave e lavorando bene difensivamente per diminuire la loro fisicità. Credo che ci sarà anche Bertone, che ha recuperato dall’infortunio».
Comunque vada al PalaDesio, la Dinamo ha l’obbligo di chiudere nella maniera migliore una stagione complicata da tutti i punti di vista. Deve farlo per se stessa e per il pubblico.
«Si tratta dell’ultima partita di regular season in casa. Ci giochiamo tutto davanti al nostro pubblico e credo che ognuno di noi abbia una motivazione extra per dare il massimo sul campo e cercare la vittoria. Ci sono mille motivi per ottenere questo successo». (a.si.)
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