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Albertosi: «A Firenze si può vincere, il Cagliari non è spacciato»

di Roberto Muretto
Albertosi: «A Firenze si può vincere, il Cagliari non è spacciato»

Il doppio ex: «Certo, la situazione è molto complicata, contro la Viola sarà una battaglia ma i rossoblù possono fare il miracolo»

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CAGLIARI. I colori rossoblù hanno un posto speciale nel suo cuore. Enrico Albertosi (doppio ex) è uno degli “eroi” dello scudetto del Cagliari. Sono passati 48 anni ma l’emozione per quell’impresa resta viva. Il portierone non si aspettava di vedere la squadra di Lopez con un piede in serie B a due giornate dalla fine. «È da un po’ che mi chiedo che cosa può essere successo - esordisce Albertosi -. Il vantaggio sulla zona retrocessione era rassicurante, poi sono cominciati i problemi. Forse il caso doping che ha riguardato Joao Pedro ha influito sul gruppo. Ma non è solo questo, nel calcio ci sono dinamiche che dall’esterno è difficile capire».

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Forse la squadra pensava di essere al sicuro e quando si è trovata nei guai ha fatto fatica a calarsi nella mentalità che deve avere chi lotta per la vita. «Questa è una spiegazione che condivido - aggiunge l’ex portiere di Cagliari e Fiorentina -, solo così possono essere spiegate alcune prestazioni molto negative sul piano caratteriale. Le dico una cosa, quando ho visto le gare con Verona e Torino mi sono innervosito perchè ho avuto la sensazione di una squadra senza voglia di lottare. Con quello spirito di strada ne fai pochissima».

Domenica la sfida di Fiorenze. Stadio esaurito, Viola in corsa per l’Europa League. Una missione impossibile? «In questo sport può succedere qualsiasi cosa - le parole di Ricky -, anche se la Fiorentina è favorita. Il Cagliari deve dare il massimo, anche un pareggio potrebbe bastare per poi giocarsi tutto in casa con l’Atalanta. Di sicuro i sardi sono la squadra che ha il calendario più difficile tra quelle in lotta per la salvezza. Serve una partita determinata, contro un avversario che ha tanta qualità».

E insegue il sogno Europa League. «Non credo ce la facciano. Hanno bisogno di sei punti e a Milano per la Viola sarà difficilissimo. soprattutto se il Milan dovesse perdere a Bergamo». Albertosi entra nel dettaglio dei problemi del Cagliari. «Fanno fatica a segnare - sottolinea -. Creano diverse occasioni ma non le concretizzano. Domenica con la Roma bastava essere più precisi davanti alla porta e il pareggio arrivava. Invece sono state sprecate occasioni clamorose. Non te lo puoi perdere quando lotti per non retrocedere».

Domenica potrebbe tornare Joao Pedro. Il brasiliano ha scontato i due mesi di sospensione e probabilmente Lopez lo porterà a Firenze. «È una bella notizia - aggiunge Enrico Albertosi -. Il brasiliano può essere determinante in questa fase. Se sta bene ha le potenzialità per risolvere le partite. Bisogna capire se stare due mesi fuori per un’accusa così grave ha inciso sul morale del giocatore. Ma poterlo avere a disposizione è importante».

Da doppio ex, da che parte si schiererà l’ex portiere della nazionale? «Su questo non ho nessun dubbio, io faccio il tifo per la salvezza del Cagliari. So benissimo che non sarà facile conquistarla ma mi aspetto una squadra che giochi con la bava alla bocca. Guarderò la partita in televisione e incrocerò le dita. Lo stadio sarà pieno ma ho letto che ci saranno anche tanti sardi. Sarebbe grave retrocedere per la seconda volta in quattro anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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