Il Cagliari a Firenze per restare in “vita”
di Roberto Muretto
I rossoblù decisi a vendere cara la pelle. Omaggio ad Astori davanti al “muro del pianto” dello stadio Franchi
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CAGLIARI. Non è una partita speciale perchè il Cagliari si gioca la salvezza e la Fiorentina un posto nella prossima Europa League. Lo è perchè da Lassù Davide Astori, l’ex difensore rossoblù e capitano della Viola, morto improvvisamente il 4 marzo scorso, non si perderà una sfida tra due squadre che hanno sempre avuto un posto privilegiato nel suo cuore. Il “Franchi” sarà esaurito (oltre mille i tifosi sardi) e in campo andranno due formazioni che sanno di non poter sbagliare. In particolare quella guidata da Diego Lopez che oggi si gioca la “vita”. Non può tornare a casa a mani vuote, altrimenti si spalancheranno le porte dell’inferno.
Dubbi. Il primo è relativo all’utilizzo dall’inizio di Joao Pedro. Il brasiliano, fermo da due mesi per il caso doping, è un’opzione importante ma il tecnico vuole pensarci bene. Il secondo è il modulo: difesa a tre o a quattro? Recuperati Pisacane e Romagna, quest’ultimo è in ballottaggio con Andreolli. Barella sarà il regista (Cigarini sconta la seconda giornata di squalifica), mentre in attacco dovrebbe essere Farias ad affiancare Pavoletti. Il brasiliano potrebbe fare il trequartista alle spalle di Sau e Pavoletti se Joao Pedro partirà dalla panchina. Nodi che il mister scioglierà solo nella riunione tecnica di oggi.
Gli avversari. Pioli conferma il 4-4-1-1, con Saponara dietro Simeone e Chiesa sulla corsia di destra. Benassi e Badelj in mezzo al campo. Il primo abile negli inserimenti senza palla, il secondo nel dettare i tempi di gioco. «I miei giocatori credono tanto all'Europa. Sappiamo che con due vittorie potremmo centrare l'obiettivo, ma adesso non pensiamo allo scontro diretto con il Milan, è la gara con il Cagliari che può fare la differenza. Ed è per questo che è la partita più importante del nostro campionato. Abbiamo la possibilità di fare bene. I sardi arriveranno motivati avendo l'obiettivo della salvezza, ma noi saremo altrettanto motivati».
Tributo ad Astori. . Al suo arrivo a Firenze il Cagliari ha reso omaggio a Davide Astori sostando davanti al “muro del pianto” eretto dai tifosi sulle cancellate dello stadio Franchi. Visibilmente commossi il presidnte Giulini, il vice Filucchi e il tecnico Lopez. I giocatori hanno deposto una corona di fiori con la scritta “Ciao Davide” , una maglia con tutte le firme dei giocatori e due sciarpe rossoblù con Sau e Cossu.
Statistiche. La Fiorentina ha tenuto la porta inviolata in cinque delle ultime sei partite interne. Mentre il Cagliari arriva da quattro sconfitte di fila in trasferta ed è anche è la squadra che ha mandato in rete meno giocatori: nove. Con quello di Ünder con la Roma, sono 11 le reti subite dal Cagliari nei primi 15’ di partita. Nessuno ha fatto peggio. La Viola è invece la formazione più prolifica con giocatori entrati a gara in corso: ha segnato 11 reti. Leonardo Pavoletti non ha mai segnato contro la Fiorentina. Si augura che oggi sia la volta buona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dubbi. Il primo è relativo all’utilizzo dall’inizio di Joao Pedro. Il brasiliano, fermo da due mesi per il caso doping, è un’opzione importante ma il tecnico vuole pensarci bene. Il secondo è il modulo: difesa a tre o a quattro? Recuperati Pisacane e Romagna, quest’ultimo è in ballottaggio con Andreolli. Barella sarà il regista (Cigarini sconta la seconda giornata di squalifica), mentre in attacco dovrebbe essere Farias ad affiancare Pavoletti. Il brasiliano potrebbe fare il trequartista alle spalle di Sau e Pavoletti se Joao Pedro partirà dalla panchina. Nodi che il mister scioglierà solo nella riunione tecnica di oggi.
Gli avversari. Pioli conferma il 4-4-1-1, con Saponara dietro Simeone e Chiesa sulla corsia di destra. Benassi e Badelj in mezzo al campo. Il primo abile negli inserimenti senza palla, il secondo nel dettare i tempi di gioco. «I miei giocatori credono tanto all'Europa. Sappiamo che con due vittorie potremmo centrare l'obiettivo, ma adesso non pensiamo allo scontro diretto con il Milan, è la gara con il Cagliari che può fare la differenza. Ed è per questo che è la partita più importante del nostro campionato. Abbiamo la possibilità di fare bene. I sardi arriveranno motivati avendo l'obiettivo della salvezza, ma noi saremo altrettanto motivati».
Tributo ad Astori. . Al suo arrivo a Firenze il Cagliari ha reso omaggio a Davide Astori sostando davanti al “muro del pianto” eretto dai tifosi sulle cancellate dello stadio Franchi. Visibilmente commossi il presidnte Giulini, il vice Filucchi e il tecnico Lopez. I giocatori hanno deposto una corona di fiori con la scritta “Ciao Davide” , una maglia con tutte le firme dei giocatori e due sciarpe rossoblù con Sau e Cossu.
Statistiche. La Fiorentina ha tenuto la porta inviolata in cinque delle ultime sei partite interne. Mentre il Cagliari arriva da quattro sconfitte di fila in trasferta ed è anche è la squadra che ha mandato in rete meno giocatori: nove. Con quello di Ünder con la Roma, sono 11 le reti subite dal Cagliari nei primi 15’ di partita. Nessuno ha fatto peggio. La Viola è invece la formazione più prolifica con giocatori entrati a gara in corso: ha segnato 11 reti. Leonardo Pavoletti non ha mai segnato contro la Fiorentina. Si augura che oggi sia la volta buona.
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