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«Siamo fiduciosi e consapevoli che oggi non possiamo sbagliare»

«Siamo fiduciosi e consapevoli che oggi non possiamo sbagliare»

CAGLIARI. «Noi crediamo nella salvezza. E lo dimostreremo in campo a chi ci crede meno». Diego Lopez ha di fronte due match ball da 95' ciascuno. Con la Fiorentina e l'Atalanta ci si gioca la...

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CAGLIARI. «Noi crediamo nella salvezza. E lo dimostreremo in campo a chi ci crede meno». Diego Lopez ha di fronte due match ball da 95' ciascuno. Con la Fiorentina e l'Atalanta ci si gioca la permanenza in A. IL tecnico del Cagliari spiega: «Sappiamo quanto sia importante questa partita. Ma sono fiducioso perché ho visto i ragazzi lavorare nel modo giusto. Con la Roma siamo stati bravi, purtroppo non è andato bene il risultato. A Firenze giocheremo per fare gol: se non segni è impossibile fare risultato. In questo dobbiamo fare meglio e di più». Un Cagliari di "undici matti" come con la Roma? L'allenatore di Montevideo conferma: «Bisogna avere dentro volontà e determinazione. La Fiorentina corre per un posto in Europa League ha un obiettivo importante da centrare come ce lo abbiamo noi. Dovremo essere determinati dall'inizio alla fine. Il modulo? Potremo ripartire dal 3-5-2».

Lopez tiene in bilico le due soluzioni. recuperati Pisacane e Romagna («Siamo quasi al completo ma non vi dico i primi tre: in queste partite non voglio regalare nulla agli avversari»), out Castan e Ceter, squalificato Cigarini, i rossoblù cercano al "Franchi" un risultato positivo. «Non guardiamo in casa d'altri, non serve. Pensiamo a fare punti, a giocare alla morte su tutti i palloni. Ripeto, in settimana ho visto il gruppo molto in palla. Joao Pedro? Ha lavorato con noi in questi giorni, sta bene fisicamente. Ma devo riflettere se e come farlo giocare, vedremo. Stiamo valutando un po' tutto». Una sorta di dilemma comprensibile: da un lato il recupero di uno dei tre giocatori top (con Pavoletti e Cigarini) della rosa. Dall'altro, il rischio che la lunga inattività del brasiliano possa essere nociva. Per stare al centrocampo, su Deiola, buon protagonista dal primo minuto contro la Roma, Lopez spende parole positive: «Ha fatto bene ed era andato al meglio anche contro il Torino. Ma non l'aveva appoggiato la squadra». «La differenza la fanno i valori, la convinzione, la testa - conclude Lopez -. Il presidente Giulini? Ci è stato vicino, è con noi, siamo tutti convinti che possiamo farcela a disputare una grande prestazione e a salvarci».

Mario Frongia

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