TENIAMOCI STRETTA LA SERIE A
di ANTONIO LEDÀ
La grande paura è alle spalle. Il Cagliari è vivo anche se ancora non può festeggiare la salvezza. Manca un ultimo passaggio e sarà un percorso obbligato, senza scappatoie o vie d’uscita. Domenica al...
1 MINUTI DI LETTURA
La grande paura è alle spalle. Il Cagliari è vivo anche se ancora non può festeggiare la salvezza. Manca un ultimo passaggio e sarà un percorso obbligato, senza scappatoie o vie d’uscita. Domenica al Sardegna Arena arriva l’Atalanta di Gasperini, una squadra che ha prenotato il biglietto per l’Europa League del prossimo anno e non regalerà niente. Non foss’altro che per evitare il fastidio dei turni preliminari a metà luglio. Dunque mettiamo in frigo lo champagne ma aspettiamo a stapparlo e teniamo allacciate le cinture di sicurezza. La vittoria al Franchi ci ha restituito una squadra in salute e combattiva che adesso dovrà confermarsi tale anche contro i neroazzurrri.
I ragazzi di Lopez scenderanno in campo con due certezze: il sostegno del pubblico e la consapevolezza che la serie A è di nuovo nelle loro mani e non dipenderà più dai risultati degli altri campi. Spal e Crotone sono dietro e possono solo sperare in un miracolo. I rossoblù il loro lo hanno trovato ieri con un colpo di testa del solito Pavoletti e una difesa che fatto muro davanti a Cragno mostrando un orgoglio e un attaccamento alla maglia come non si vedeva da tempo.
Allora lasciamo le cinture allacciate (la scaramanzia non è mai troppa) ma prepariamo i calici. Una settimana di attesa renderà solo più dolce il brindisi.
I ragazzi di Lopez scenderanno in campo con due certezze: il sostegno del pubblico e la consapevolezza che la serie A è di nuovo nelle loro mani e non dipenderà più dai risultati degli altri campi. Spal e Crotone sono dietro e possono solo sperare in un miracolo. I rossoblù il loro lo hanno trovato ieri con un colpo di testa del solito Pavoletti e una difesa che fatto muro davanti a Cragno mostrando un orgoglio e un attaccamento alla maglia come non si vedeva da tempo.
Allora lasciamo le cinture allacciate (la scaramanzia non è mai troppa) ma prepariamo i calici. Una settimana di attesa renderà solo più dolce il brindisi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google