«Che team, mi hanno riportato sotto»
Il Cavaliere dei Quattro Mori resiste. Il leader: «Volevo guadagnare su Dumoulin»
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OSIMO. Il capitano dell’Uae Team Emirates, Fabio Aru, ieri ha colto il 10° posto all’arrivo grazie al grande lavoro della sua squadra. Il campione italiano è riuscito, grazie soprattutto al supporto di Marco Marcato e Diego Ulissi, a evitare gli effetti di una caduta in gruppo nel finale, tagliando il traguardo con 27” di ritardo dal vincitore e maglia rosa Simon Yates, ma risalendo comunque in classifica generale, dove adesso si trova al decimo posto.
«Devo un enorme ringraziamento, oggi, ai miei compagni di squadra – ha detto al termine della prova lo scalatore di Villacidro –. Quando Woods è caduto all’inizio della penultima salita ho perso di vista la testa del gruppo, mi sono staccato e Marco Marcato e Diego Ulissi hanno fatto un lavoro impressionante per permettermi di recuperare il distacco dalle posizioni di vertice. E’ la conferma – ha concluso il Cavaliere dei Quattro Mori – che posso fare affidamento su un grandissimo team. Infine, congratulazioni a Yates: non è mai facile vincere quando ad avere addosso la maglia rosa sei tu».
Morale alle stelle logicamente per Simon Yates, sinora dominatore dell’edizione numero 101 del Giro: «Il finale era difficile, ho deciso di non aspettare la linea del traguardo e di allungare – ha spiegato subito dopo aver tagliato il traguardo a braccia levate l’inglese –, in modo da guadagnare ancora su miei rivali. Alla fine ci sono riuscito. Ho guadagnato ancora su Froome e volevo guadagnare secondi soprattutto su Dumoulin: sono contento per la vittoria, ma in questo momento molto stanco».
Simon Yates ieri ha vinto la 25esima tappa al Giro per la Gran Bretagna. Mark Cavendish e Yates sono gli unici britannici ad aver vinto più di una tappa nello stesso Giro. Cavendish vinse 2 tappe nel 2008; 3 nel 2009; 2 nel 2011; 3 nel 2012; 5 nel 2013. Yates quest’anno è a quota 2. E’ la sesta maglia rosa per Simon Yates, che ora ha vestito la metà delle maglie Rosa britanniche (12). Il prossimo obiettivo per la Gran Bretagna sono gli Stati Uniti, al 13° posto nella storia per maglie rosa.
«Devo un enorme ringraziamento, oggi, ai miei compagni di squadra – ha detto al termine della prova lo scalatore di Villacidro –. Quando Woods è caduto all’inizio della penultima salita ho perso di vista la testa del gruppo, mi sono staccato e Marco Marcato e Diego Ulissi hanno fatto un lavoro impressionante per permettermi di recuperare il distacco dalle posizioni di vertice. E’ la conferma – ha concluso il Cavaliere dei Quattro Mori – che posso fare affidamento su un grandissimo team. Infine, congratulazioni a Yates: non è mai facile vincere quando ad avere addosso la maglia rosa sei tu».
Morale alle stelle logicamente per Simon Yates, sinora dominatore dell’edizione numero 101 del Giro: «Il finale era difficile, ho deciso di non aspettare la linea del traguardo e di allungare – ha spiegato subito dopo aver tagliato il traguardo a braccia levate l’inglese –, in modo da guadagnare ancora su miei rivali. Alla fine ci sono riuscito. Ho guadagnato ancora su Froome e volevo guadagnare secondi soprattutto su Dumoulin: sono contento per la vittoria, ma in questo momento molto stanco».
Simon Yates ieri ha vinto la 25esima tappa al Giro per la Gran Bretagna. Mark Cavendish e Yates sono gli unici britannici ad aver vinto più di una tappa nello stesso Giro. Cavendish vinse 2 tappe nel 2008; 3 nel 2009; 2 nel 2011; 3 nel 2012; 5 nel 2013. Yates quest’anno è a quota 2. E’ la sesta maglia rosa per Simon Yates, che ora ha vestito la metà delle maglie Rosa britanniche (12). Il prossimo obiettivo per la Gran Bretagna sono gli Stati Uniti, al 13° posto nella storia per maglie rosa.
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