La Nuova Sardegna

Sport

Made in Sardegna con Deiola e Barella

di Mario Frongia
Made in Sardegna con Deiola e Barella

Lopez si affida alla freschezza e alla voglia di crescere dei due gioielli isolani per battere l’Atalanta. Stadio tutto esaurito

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Tra i migliori in campo nell'immeritata sconfitta patita in casa con la Roma. Il bis l'ha fornito nel colpaccio di Firenze, con la vittoria sui gigliati. Due indizi che fanno una prova: certa, inaffondabile, concreta. Alessandro Deiola, il Moro che non ti aspetti. La mezzala di San Gavino è il candidato principe per una maglia da guerriero da indossare nel match di domenica.

Contro l'Atalanta è roba da dentro o fuori. Novanta minuti da brivido. Un'ora e mezza di pallone, ansia, paure che valgono la permanenza in serie A. Ma Deiola, come si è visto contro i giallorossi e al "Franchi", se c'è da correre, mettere giù la palla, marcare e cercare il tiro, risponde presente. Classe '95, un avvio in sordina, la ribalta ai titoli di coda di una stagione maledetta. Intanto, il numero 27 ha colto l'attimo. E Lopez pare intenzionato alla riconferma.

Modulo e suggestioni. La buona vena di Deiola fa il paio con le scelte di assetto e interpreti. Il tecnico di Montevideo non può sbagliare. Chi gioca deve morire con e per la maglia: il sangavinese è uno di questi. Attaccamento ai colori sociali ma non solo. Il Moro ha collezionato 12 presenze e 373', 28 palle recuperate, il 75 per cento dei contrasti vinti, 92 passaggi a buon fine e 6 tiri. E siamo al dunque. L'Atalanta combatte, picchia, gioca un calcio che è risultato indigesto anche alle big. E mica per altro contende al Milan di Gattuso l'accesso senza preliminari all'Europa League, anche per evitare meno vacanze con anticipo di ritiro e condizione da ritrovare nel cuore dell'estate. Insomma, ci sarà da mostrare unghie e denti in una Sardegna Arena al completo. E da quel che trapela il 4-3-1-2 potrebbe essere il modulo più probabile. Con un pullman di fronte a Cragno formato da Faragò-Pisacane-Ceppitelli-Lykogiannis. In mezzo, Deiola a destra, nella corsia di Faragò a battagliare contro Gosens, Freuler e De Roon. L'altra ipotesi è legata al rientro di Cigarini. Ma il regista, ex di turno, pare destinato alla panchina. Con Barella in cabina di pilotaggio e Padoin-Duracell a sinistra. Più Ionita con i compiti di guastatore e disturbatore dei portatori di palla avversari. L'undici si chiude con il duo Farias-Pavoletti.

Count down. Il Cagliari - in disparte gli infortunati Ceter e Castan, oltre a Joao pedro squalificato per sei mesi dal Tribunale antidoping - ha lavorato ieri ad Asseminello. Ma oggi la squadra si allena a porte chiuse alla Sardegna Arena. In città gira sui social il tam tam che prevede una sorta di sit in di incoraggiamento della tifoseria all'esterno dell'impianto. Si vedrà.

Da segnalare che anche il settore Ospiti è al completo: da giorni gironzolano tra le viuzze del centro e il Poetto decine di bergamaschi. Il record siglato lo scorso gennaio contro la Juve, 16.233 paganti, è destinato a crollare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative