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la neopromossa festeggia 

La matricola Spal resta al piano alto

Un rigore in apertura poi la Sampdoria si scioglie e Ferrara esulta

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FERRARA. Tornata in A dopo 49 anni, la Spal resta attaccata alla massima serie e festeggia, nell'ultima giornata, la permanenza nel calcio che conta.

Lo fa - trascinata da una città ebbra di gioia - battendo la Sampdoria con due zampate di Antenucci, all'undicesimo gol in stagione, e una di Grassi portandosi via i tre punti e la salvezza senza dover dipendere da calcoli più o meno astrusi, differenze reti o il risultato del Crotone sul campo del Napoli, l'avversario su cui, più di ogni altro, doveva fare la corsa per regalarsi il Paradiso.

Al termine si scatena la festa ferrarese per una salvezza conquistata con caparbietà e determinazione, meritata - e ora con l'arrivo del Parma, in aggiunta a Sassuolo e Bologna, sale a quattro il drappello emiliano in A - grazie a un girone di ritorno feroce condotto a passo di carica dopo una prima parte di stagione vissuta in sordina e lo 'scottò di imparare come si gioca 'al piano di soprà.

Quello che Ferrara continuerà a frequentare.

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