La Nuorese riparte da Michele Artedino e spera nei ripescaggi
Dopo la retrocessione la società pensa alle prossime mosse Verso il Fraschetti bis se l’imprenditore rimarrà presidente
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NUORO. Otto giorni dopo lo spareggio col Lanusei e la retrocessione in Eccellenza regionale il futuro della Nuorese è tutto da scrivere. Il primo dilemma da risolvere è quello della presidenza del club, oggi in capo all’imprenditore della grande distribuzione, Michele Artedino. Potrebbe lasciare perché stanco, come qualche volta ha pensato durante l’ultimo campionato, sopraffatto dai risultati negativi di una squadra partita per un torneo di vertice e poi sprofondata nei campionati regionali. Ma è possibile che avvenga proprio il contrario. Artedino resta in sella per riportare il club nel torneo nazionale di quarta serie, dove la Nuorese ha trascorso un terzo dei campionati della sua storia, che si avvicina ai 90 anni. Pensieri sentiti nei mesi scorsi: «Lasciare una squadra retrocessa sarebbe la cosa più brutta per me. Faccio ogni sforzo affinché la Nuorese abbia un posto in serie “D” e poi sul mio futuro nella società deciderò a tempo debito». Scelta che non tarderà a arrivare. Nonostante la discesa in Eccellenza la società non ha fermato la sua attività. Tra le prime cose la domanda per partecipare ai ripescaggi, il cui esito non arriverà comunque prima della fine di luglio. Il club di via Aosta, a detta proprio di Artedino, per il momento non ha molte chance. Perché il punteggio maggiore lo dà l’attività nel settore giovanile, che la Nuorese ha affidato all’Atletico, sodalizio cittadino con una storia importante nella formazione dei più piccoli. Tra le ragioni della scelta la carenza di impianti sportivi, per poter disputare i campionati di categoria: «Avevamo chiesto il campo dell’istituto professionale di Pratosardo o dell’Artiglieria, disponibili anche a sistemarli. Ma non abbiamo mai avuto risposte», ha denunciato di recente il patron verdeazzurro. Legati al futuro dell’assetto societario i passi per allestire la squadra. A prescindere dal campionato le scelte dovrebbero essere fatte all’inizio dell’estate. A cominciare dall’ingaggio dell’allenatore. Nel caso rimanesse in sella Michele Artedino, tra i papabili c’è lo stesso Fabio Fraschetti. Perché la retrocessione non ha cancellato il merito di avere portato a un passo dalla salvezza una formazione allo sfascio. L’alternativa, un allenatore sardo che conosca l’Eccellenza ma anche la “D”.
Francesco Pirisi
Francesco Pirisi
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