Lotta, gran finale per il trofeo “Città di Sassari”
Dopo il PalaSerradimigni ultime gare sulla sabbia di Stintino Vittoria della Corea. Ottima organizzazione dell’Athlon
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SASSARI. Si chiude sulla sabbia del Golfo dell'Asinara la 23^ edizione e del Torneo Internazionale di lotta stile libero “Città di Sassari – Memorial Matteo Pellicone”. Dopo tre giorni di intense e combattute gare al PalaSerradimigni di Sassari, impreziosite dalle attesissime celebrazioni per i 30 anni di attività della società organizzatrice Athlon, ieri il grande spettacolo della lotta si è trasferito sulla sabbia di Stintino, alla Pelosa, per il 13° Torneo Internazionale di beach Wrestling. La giornata non è delle migliori, ma lo show va avanti e sono ben 30 gli incontri disputati davanti al pubblico.
A dominare è stata la Corea, mentre da registrare è l'ottima prestazione offerta dalla Giovanissima Aurora Russo per la Nazionale azzurra. Nota di merito anche per la Sardegna che con il club Shardana ha mandato a referto un risultato positivo. Un'edizione, quella 2018, che ha coinvolto ben 26 Nazionali provenienti da ogni angolo del mondo, chiamate a confrontarsi sui tatami di piazzale Segni nelle tre specialità della lotta, al maschile e femminile, nelle categorie Cadetti, Junior e Senior: assieme all'Italia, ad una rappresentativa regionale sarda e alla squadra del Gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato anche Albania, Bolivia, Canada, Francia, Israele, Giappone, Inghilterra, Grecia, Honduras, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Corea, Malta, Mongolia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Slovenia, Tadjikistan, Tunisia, Ucraina e Usa.
Una delle tante piacevoli sorprese della manifestazione è stata proprio la Corea, che ha saputo far fonte alle assenze ed agli acciacchi onorando al top la sua partecipazione al “Città di Sassari”. Riflettori puntati su Min Su Cho dalla Corea, atleta impegnato sui tappeti sassaresi e già primo classificato nella Junior Champioship in Corea nel 2017 e 2018, che ha racconta come il suo amore per la lotta derivi direttamente da suo padre, dagli insegnamenti ricevuti da un papà campione di lotta stile libero alla Junior Champioship del 1986. Una tradizione di famiglia che, in piazzale Segni, ha accomunato tanti padri, figlie e figli, piacevole costante che fa ben sperare per il futuro. Non sono mancati gli applausi, ai protagonisti sulla scena e all'organizzazione. Ora sguardo proiettato ai Mondiali di Budapest in ottobre, con Sassari test probante proprio in vista dell'appuntamento iridato.
Giovanni Dessole
A dominare è stata la Corea, mentre da registrare è l'ottima prestazione offerta dalla Giovanissima Aurora Russo per la Nazionale azzurra. Nota di merito anche per la Sardegna che con il club Shardana ha mandato a referto un risultato positivo. Un'edizione, quella 2018, che ha coinvolto ben 26 Nazionali provenienti da ogni angolo del mondo, chiamate a confrontarsi sui tatami di piazzale Segni nelle tre specialità della lotta, al maschile e femminile, nelle categorie Cadetti, Junior e Senior: assieme all'Italia, ad una rappresentativa regionale sarda e alla squadra del Gruppo sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato anche Albania, Bolivia, Canada, Francia, Israele, Giappone, Inghilterra, Grecia, Honduras, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Corea, Malta, Mongolia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Slovenia, Tadjikistan, Tunisia, Ucraina e Usa.
Una delle tante piacevoli sorprese della manifestazione è stata proprio la Corea, che ha saputo far fonte alle assenze ed agli acciacchi onorando al top la sua partecipazione al “Città di Sassari”. Riflettori puntati su Min Su Cho dalla Corea, atleta impegnato sui tappeti sassaresi e già primo classificato nella Junior Champioship in Corea nel 2017 e 2018, che ha racconta come il suo amore per la lotta derivi direttamente da suo padre, dagli insegnamenti ricevuti da un papà campione di lotta stile libero alla Junior Champioship del 1986. Una tradizione di famiglia che, in piazzale Segni, ha accomunato tanti padri, figlie e figli, piacevole costante che fa ben sperare per il futuro. Non sono mancati gli applausi, ai protagonisti sulla scena e all'organizzazione. Ora sguardo proiettato ai Mondiali di Budapest in ottobre, con Sassari test probante proprio in vista dell'appuntamento iridato.
Giovanni Dessole
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