Tore Pinna alza l’asticella: «E adesso la finale»
La gioia di Mannoni: «La nostra forza? Non perdiamo da 18 turni e stiamo continuando a crescere»
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SANTA CROCE SULL’ARNO. Lo spogliatoio rossoblù è tutto un coro alla fine dell’ennesima impresa. Il primo a uscire è uno dei simboli di questa squadra, il portiere Tore Pinna: «Abbiamo giocato una gara tosta contro un avversario ostico. La Cuoiopelli è una formazione molto organizzata e vanno fatti i complimenti al suo direttore sportivo, per i giovani che hanno schierato in campo. Ho fatto due ottimi interventi nel finale del primo tempo che hanno impedito a loro di andare in vantaggio e questo è servito per ottenere il risultato finale. Siamo un gruppo solido e composto da guerrieri. La mia più grande soddisfazione? Oltre al fatto di essere rientrato per questa sfida è che domenica giocherò la 342esima partita con la Torres. Questa è la mia squadra, amo questi colori alla follia».
Francesco Mannoni, bravissimo nell’avviare l’azione da cui è nato il primo gol, non nasconde la gioia: «Noi in genere – dice – giochiamo palla a terra e con azioni manovrate e così siamo riusciti a fare anche in questa occasione. Siamo sempre stati pericolosi e anche al termine del primo tempo, quando eravamo sullo 0-0, non ci siamo mai disuniti. Fa parte del nostro carattere e le qualificazioni ce le siamo sempre prese in trasferta. Non perdiamo da 18 gare consecutive e non è un dato trascurabile. La Cuoiopelli è l’avversario più forte che abbiamo incontrato nonostante in Sardegna non sia facile arrivare dove siamo arrivati perché abbiamo giocato su campi difficili con avversari che cercano di fare la partita della vita contro di noi».
«In questa squadra – conclude Mannoni – sono arrivato a novembre, avevamo 15 punti di ritardo dai playoff ed ora arriviamo a giocarci lo spareggio. Meritiamo la serie D».
A.S.
Francesco Mannoni, bravissimo nell’avviare l’azione da cui è nato il primo gol, non nasconde la gioia: «Noi in genere – dice – giochiamo palla a terra e con azioni manovrate e così siamo riusciti a fare anche in questa occasione. Siamo sempre stati pericolosi e anche al termine del primo tempo, quando eravamo sullo 0-0, non ci siamo mai disuniti. Fa parte del nostro carattere e le qualificazioni ce le siamo sempre prese in trasferta. Non perdiamo da 18 gare consecutive e non è un dato trascurabile. La Cuoiopelli è l’avversario più forte che abbiamo incontrato nonostante in Sardegna non sia facile arrivare dove siamo arrivati perché abbiamo giocato su campi difficili con avversari che cercano di fare la partita della vita contro di noi».
«In questa squadra – conclude Mannoni – sono arrivato a novembre, avevamo 15 punti di ritardo dai playoff ed ora arriviamo a giocarci lo spareggio. Meritiamo la serie D».
A.S.
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