una lezione per la Sardegna
Ishtar in trionfo a Saint Tropez dove la vela latina è un business
SASSARI. Il gozzo algherese Ishtar trionfa a a Saint-Tropez. La barca di Giorgio Macciocu è ormai di casa al grande raduno di barche a vela latina e con armi tradizionali che, dal 2001, si tiene...
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SASSARI. Il gozzo algherese Ishtar trionfa a a Saint-Tropez. La barca di Giorgio Macciocu è ormai di casa al grande raduno di barche a vela latina e con armi tradizionali che, dal 2001, si tiene regolarmente, con cadenza annuale, sulla costa francese. Quest'anno all'appuntamento, dal 25 al 28 di maggio, hanno preso parte 68 barche giunte dalla Sardegna e da altre parti d'Italia, dalla Catalogna, dalla Tunisia e, naturalmente, dai porti della Provenza e di altre località francesi.
Eccezionale, come per ogni edizione, lo spettacolo delle barche tradizionali ormeggiate lungo la banchina principale del vecchio porto: animano il lungomare della nota località della Costa Azzurra; regalano, ad appassionati e turisti una veduta indimenticabile. Oltre alle prove in mare la manifestazione organizza esposizioni di artigianato artistico, laboratori aperti di carpenteria e di altre attività di cultura marinaresca, un mercato gastronomico con specialità locali e dei paesi e delle regioni ospitate.
Tra le ragioni del successo dell'evento velico provenzale la formula che prevede un sostegno a favore degli ospiti stranieri, i quali ricevono un contributo economico per fare fronte ai costi della trasferta, e vengono ospitati in loco.
Artefici del successo di Ishtar, insieme all'armatore Giorgio Macciocu, sono stati il timoniere Roberto Sechi e gli altri membri dell'equipaggio: Michele Mura, Antonio Pala, Cicito Sechi e Italo Senes.
Oltre alla vittoria di classe, l'equipaggio isolano ha conquistato il primo posto assoluto, vincendo il premio di 1000 euro destinato appunto alla barca che si impone su tutta la flotta. La vittoria di un equipaggio sardo ha reso felice il sindaco Jean-Pierre Tuveri, di origini sarde. La manifestazione di Saint Tropez, ormai l'appuntamento dedicato alle vele latine più importante del Mediterraneo, dimostra che per costruire il successo di un evento velico occorre investire, lavorare in sinergia e creare una serie di interessanti eventi collaterali. Un tempo era così anche in Sardegna, dove ormai la vela latina sembra aver smarrito la rotta. Dall'isola, oltre a Ishtar, è arrivata anche la lancetta Giulia, portacolori della Lega Navale Golfo dell'Asinara, e il gozzo Nonno Spuincia, giunto da Carloforte.
Antonio Mannu
Eccezionale, come per ogni edizione, lo spettacolo delle barche tradizionali ormeggiate lungo la banchina principale del vecchio porto: animano il lungomare della nota località della Costa Azzurra; regalano, ad appassionati e turisti una veduta indimenticabile. Oltre alle prove in mare la manifestazione organizza esposizioni di artigianato artistico, laboratori aperti di carpenteria e di altre attività di cultura marinaresca, un mercato gastronomico con specialità locali e dei paesi e delle regioni ospitate.
Tra le ragioni del successo dell'evento velico provenzale la formula che prevede un sostegno a favore degli ospiti stranieri, i quali ricevono un contributo economico per fare fronte ai costi della trasferta, e vengono ospitati in loco.
Artefici del successo di Ishtar, insieme all'armatore Giorgio Macciocu, sono stati il timoniere Roberto Sechi e gli altri membri dell'equipaggio: Michele Mura, Antonio Pala, Cicito Sechi e Italo Senes.
Oltre alla vittoria di classe, l'equipaggio isolano ha conquistato il primo posto assoluto, vincendo il premio di 1000 euro destinato appunto alla barca che si impone su tutta la flotta. La vittoria di un equipaggio sardo ha reso felice il sindaco Jean-Pierre Tuveri, di origini sarde. La manifestazione di Saint Tropez, ormai l'appuntamento dedicato alle vele latine più importante del Mediterraneo, dimostra che per costruire il successo di un evento velico occorre investire, lavorare in sinergia e creare una serie di interessanti eventi collaterali. Un tempo era così anche in Sardegna, dove ormai la vela latina sembra aver smarrito la rotta. Dall'isola, oltre a Ishtar, è arrivata anche la lancetta Giulia, portacolori della Lega Navale Golfo dell'Asinara, e il gozzo Nonno Spuincia, giunto da Carloforte.
Antonio Mannu
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