Mancini: «L’Italia ritroverà l’entusiasmo»
ROMA. L’azzurro più vivace in campo a Nizza l’ha messo in mostra lui, Federico Chiesa, ventenne di splendide speranze. A detta di tutti, è stata la nota positiva contro la Francia, anche del più...
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ROMA. L’azzurro più vivace in campo a Nizza l’ha messo in mostra lui, Federico Chiesa, ventenne di splendide speranze. A detta di tutti, è stata la nota positiva contro la Francia, anche del più esperto, e strutturato, Mario Balotelli, e di sicuro rispetto ai tanti altri giovani messi in campo da Roberto Mancini. Una selezione giovane che riscuote simpatia, come ha sottolineato il ct: «È importante ritrovare entusiasmo per la nazionale. Cercheremo di fare meglio, ma è una squadra piena di giovani e può creare questo entusiasmo. Certo poi dipende dai risultati». Venerdì lo score è stato negativo, ma meno imbarazzante di quanto lo è stato il confronto con una nazionale che quasi in ogni ruolo può mettere in campo atleti che, poco più vecchi di Chiesa, hanno altrettanto talento, più fisico e già molta esperienza. Mancini, da Torino dove domani affronterà l’altra grande esclusa dai Mondiali, l’Olanda, ha detto che il sostegno che gli appassionati stanno portando alla nazionale è legato anche al fatto che «negli ultimi mesi abbiano sofferto un po’. Certo a questa nazionale serve entusiasmo per crescere».
Giusto, ma probabilmente non basterà e i motivi sono abbastanza evidenti. Chiesa jr gioca nella Fiorentina, e solo ogni tanto in campionato trova avversari adeguati per crescere, mentre i suoi coetanei compagni in azzurro o giocano in formazioni di seconda fascia, o sono rimpiazzi nelle squadre di vertice in serie A. Pochissimi coloro che giocano in campionati esteri che contano. Il 3-1 di Nizza, motivazioni a parte, andrebbe considerato un risultato positivo se la sfida tra le due nazionali cugine si fosse svolta a tavolino, con le figurine. Barcellona, Psg, Atletico Madrid, Manchester United o City, Bayern Monaco.
«L’Italia è su un’ottima strada, questa diventerà una grande squadra. In futuro metteremo tutti in difficoltà, perché siamo destinati a crescere», ha commentato Chiesa. C’è da sperare che abbia ragione: tutto sta a capire quanto è lontano quel futuro.
Giusto, ma probabilmente non basterà e i motivi sono abbastanza evidenti. Chiesa jr gioca nella Fiorentina, e solo ogni tanto in campionato trova avversari adeguati per crescere, mentre i suoi coetanei compagni in azzurro o giocano in formazioni di seconda fascia, o sono rimpiazzi nelle squadre di vertice in serie A. Pochissimi coloro che giocano in campionati esteri che contano. Il 3-1 di Nizza, motivazioni a parte, andrebbe considerato un risultato positivo se la sfida tra le due nazionali cugine si fosse svolta a tavolino, con le figurine. Barcellona, Psg, Atletico Madrid, Manchester United o City, Bayern Monaco.
«L’Italia è su un’ottima strada, questa diventerà una grande squadra. In futuro metteremo tutti in difficoltà, perché siamo destinati a crescere», ha commentato Chiesa. C’è da sperare che abbia ragione: tutto sta a capire quanto è lontano quel futuro.
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