eccellenza
Tutta Gavoi per fare grande il Taloro
La società riparte della dirigenza e dalla partecipazione dei tifosi
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GAVOI. Diciotto anni in Eccellenza, in una altalena di emozioni. Diciotto anni di tifo corretto, coinvolgente e di un paese che sostiene sempre, economicamente e con il tifo la propria squadra.
La festa salvezza e per la maggiore età nel campionato di eccellenza regionale sono il momento iniziale del progetto Taloro 2019, con i quale la dirigenza rossoblù conta di programmare il futuro. Il primo passo sarà quello del rinnovo del direttivo; servono nuove energie per affrontare la sfida del prossimo campionato per la squadra maggiore, ma anche per tutto il vivaio, che conta su una squadra di dirigenti e tecnici ben preparati. Ci sarà il discorso mercato, conferme e partenze e quello dei nuovi arrivi. Dovrebbero restare il tecnico Romano Marchi, che è riuscito a tenere unita la squadra fino all'ultima giornata. Manca solo l'ufficialità per la conferma di Roberto Mele, due vite a difendere la bandiera al Maristiai, tanto che l'amministrazione gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Per il presidente Mathias Urru e soci ora è importante sistemare i quadri dirigenziali. Il segreto del successo del Taloro è stato l’azionariato diffuso, creato con piccoli contributi, cene sociali da tutti i cittadini gavoesi.
Un lavoro paziente, riscoperto anche altrove, ma che a Gavoi esiste da tempo e consente di dare una risposta alle esigenze di campionati difficili, ove le spese arrivano a cifre impensabili. Questo grazie anche alla cultura sportiva che consente loro di ben figurare in campo, sugli spalti e in sede di amministrazione della società.
Giovanni Melis
La festa salvezza e per la maggiore età nel campionato di eccellenza regionale sono il momento iniziale del progetto Taloro 2019, con i quale la dirigenza rossoblù conta di programmare il futuro. Il primo passo sarà quello del rinnovo del direttivo; servono nuove energie per affrontare la sfida del prossimo campionato per la squadra maggiore, ma anche per tutto il vivaio, che conta su una squadra di dirigenti e tecnici ben preparati. Ci sarà il discorso mercato, conferme e partenze e quello dei nuovi arrivi. Dovrebbero restare il tecnico Romano Marchi, che è riuscito a tenere unita la squadra fino all'ultima giornata. Manca solo l'ufficialità per la conferma di Roberto Mele, due vite a difendere la bandiera al Maristiai, tanto che l'amministrazione gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Per il presidente Mathias Urru e soci ora è importante sistemare i quadri dirigenziali. Il segreto del successo del Taloro è stato l’azionariato diffuso, creato con piccoli contributi, cene sociali da tutti i cittadini gavoesi.
Un lavoro paziente, riscoperto anche altrove, ma che a Gavoi esiste da tempo e consente di dare una risposta alle esigenze di campionati difficili, ove le spese arrivano a cifre impensabili. Questo grazie anche alla cultura sportiva che consente loro di ben figurare in campo, sugli spalti e in sede di amministrazione della società.
Giovanni Melis
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