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Per Tortu venti candeline e un desiderio da 200 metri

di Mario Carta
Per Tortu venti candeline e un desiderio da 200 metri

Compleanno in famiglia (con allenamento) per lo sprinter sardo-brianzolo Per gli Europei oltre ai 100 pensa al... bis. Cercherà il tempo a Montecarlo

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SASSARI. Le candeline da spegnere e un desiderio da non dire. Anzi, due. Duecento metri di desideri europei, per essere precisi, che si aggiungono ai cento metri già in programma a Berlino.

Filippo Tortu oggi compie 20 anni e mette in un cantuccio per un po’ i libri e la pista per ritagliarsi una giornata tutta sua a casa, a Milano. Una festa intima prima di un’estate ricca di appuntamenti, per il sardo-brianzolo promessa dello sprint italiano ed europeo. «Ieri Filippo era a Roma, ha appena dato un altro esame (Storia dell’Economia) alla Luiss. Sono molto contento anche di come sta affrontando gli studi. Al di là del fatto che sono il padre, penso che avere un obiettivo oltre lo sport ti porti a migliorare anche in altri campi. Ma oggi non ci pensiamo. Oggi andiamo su – racconta il padre Salvino, suo allenatore –. Abbiamo organizzato una piccola festa in famiglia. La mamma, il fratello Giacomo, io, i cugini di parte brianzola e nonna Titta. Niente di speciale, si allenerà anche oggi, ma ...».

Ma una sorpresa intanto gliel’ha fatta ieri RaiSport regalandogli con un’intervista una Sachertorte, la sua preferita. Dolce promessa di un’estate da divorare sulle piste di mezza Europa. Che sorpresa per il compleanno, da parte di Filippo? «Sorprese no – sorride Salvino Tortu –. Da lui mi aspetto il personale, basta anche un solo centesimo in meno. Ma sono superstizioso, quindi...».

Un centesimo in meno nei 100 sarebbero 10”02, a un solo centesimo dal primato italiano di Pietro Mennea. Un tempo ormai vicino, che proverà a battere agli Europei di Berlino e con il quale si confronterà nelle tappe di avvicinamento: il meeting di Madrid il 22 in primis, ma sarà importante anche il test del 30 con la staffetta azzurra 4x100 ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona. E poi...

«E poi – prosegue Salvino, stavolta nelle vesti di allenatore –, in base ai risultati di Madrid io e lui ci sediamo attorno a un tavolo e decidiamo come impostare il programma fino a Berlino, dal 7 al 12 agosto. Filippo per i 100 dovrebbe rientrare fra i primi 12 nel ranking, spassando dunque direttamente alle semifinali. Ora ha il terzo tempo. Un’agevolazione che gli permetterebbe di pensare anche ai 200, che non ha certo dimenticato. Per questo potrebbe partecipare al meeting di Diamond League di Montecarlo, il 20 luglio, per cercare il tempo (il minimo è di 20”50). I 200 non è che non vuole o non deve correrli, ma lui ora sta andando molto bene nei 100 e stiamo cercando qualche miglioramento. Un centesimo, e fatto questo vediamo. Ma se a Montecarlo dovesse fare un buon tempo...».



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