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La Germania vede il baratro, poi risorge

La Germania vede il baratro, poi risorge

Tedeschi a un passo dall’eliminazione dopo il vantaggio della Svezia, poi la rimonta e il gol-vittoria di Kroos al 95’

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GERMANIA2

SVEZIA1

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Rudiger, Boateng, Hector (42' st Brandt); Rudy (31' pt Gündogan), Kroos; Muller, Draxler (1' st Gomez), Reus; Werner. Ct: Loew.

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (29' st Durmaz), Larsson, Ekdal, Forsberg; Berg (44' st Kiese Thelin) , Toivonen (33' Guidetti). Ct Andersson.

ARBITRO: Marciniak (Pol).

RETI: 32' pt Toivonen, nel st 3' Reus, 50' Kroos.

NOTE: Angoli: 8 a 3 per la Germania. Recupero: 2' e 8'. Espulsi: al 37' st Boateng per doppia ammonizione. Ammoniti: Ekdal e Larsson.

SOCHI

All’inferno e ritorno per la Germania campione del mondo. Al 45’ della sfida con la rocciosa Svezia a Sochi, la squadra di Joachim Loew stava perdendo 1-0 e, senza nerbo e senza idee, era di fatto fuori dal Mondiale. Dal baratro ne è venuta fuori, dopo altri 53’ minuti di sofferenza, grinta e fortuna, vincendo 2-1 grazie una rete di Kroos al 5’ di recupero. Il torneo non perde così una delle sue protagoniste più attese, rafforzata ora da una prova di carattere che cancella in gran parte la brutta sconfitta col Messico. La Svezia ha visto invece svanire in un attimo la concreta speranza di accedere agli ottavi. Tutto resta comunque aperto nel gruppo F, che sarà deciso mercoledì dai confronti Germania-Corea del Sud e Messico-Svezia.

Era una partita da ultima spiaggia per i tedeschi partiti col piede sull’acceleratore e con le mosse giuste, tanto che nel giro di pochi minuti ha avuto ottime occasioni con Draxler e Werner. La Germania ha insistito nella sua manovra, lenta e prevedibile, senza scomporsi, ma al 32’ - poco dopo l’ingresso in campo di Gundogan al posto di Rudy infortunato - c’è stato il colpo di scena: su un errore in disimpegno di Kroos, Claesson ha pescato in area Toivonen che con un abile pallonetto ha beffato Neuer. Una voragine si è aperta sotto i piedi della Germania, che si è incartata ancor di più in un gioco inconcludente, e nel recupero solo una gran parata di Neuer su Berg ha evitato il 2-0. Al ritorno in campo, la Germania ha schierato Gomez al posto di Draxler, con Werner spostato in posizione più defilata. Non è stata una coincidenza l’immediato 1-1 firmato da Reus, rapido a intervenire su un traversone dalla sinistra proprio di Werner. La Germania ha provato ad affondare subito il colpo per evitare nuove sorprese, ma sia Hector, sia Gomez hanno mancato occasioni favorevoli. La Svezia intanto aveva perso smalto, limitando le ripartenze, ma con lo scorrere dei minuti sembrava poter resistere, col vantaggio poi negli ultimi 15’ di giocare 11 contro dieci per l’espulsione di Boateng per doppia ammonizione.

Nei minuti finali, le ultime e disperate fiammate tedesche: al 43’, un colpo di testa, ravvicinato ma centrale, di Gomez ha trovato pronto Olsen e già recupero il palo ha respinto un tiro del nuovo entrato Brandt. Sembrava finita, ma su una punizione al 50’ dal limite sinistro dell’area Kroos ha trovato un gol che potrebbe pesare molto sulle sorti dell’intero mondiale.

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