L’Altra gara del gruppo B
La Spagna salva la faccia nel recupero
Primo (e unico) punto del Marocco in vantaggio fino al 91’
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ROMA. Una Spana confusionaria ha rischiato di regalare la sorpresa più grossa del Mondiale russo. A Kiliningrad la Roja acchiappa all'ultimo respiro il pareggio (2-2) contro il Marocco già eliminato e, complice il concomitante pareggio dei cugini portoghesi con l'Iran, riesce anche a regalarsi il pass per gli ottavi da prima classificata del Gruppo B. Regalo non da poco visto che adesso se la dovrà vedere contro i non trascendentali padroni di casa della Russia, piuttosto che contro lo scorbutico Uruguay.
A Kaliningrad succede un po’ di tutto, al di là di quello che racconta la statistica (75% di possesso palla per gli uomini di Hierro), con i Leoni dell'Atlante che mettono paura, e non poco, alla Roja, ben due volte in svantaggio e che trova il pari solo nel recupero (91') grazie al neoentrato Iago Aspas. Merito di un ottimo Marocco che ha onorato il Mondiale fino in fondo e che deve recriminare non poco per un torneo tutto sommato sfortunato (vedi l'autorete al '95' all'esordio contro l'Iran).
Sul piano tecnico non c'è gara e il Marocco si affida alle ripartenze e agli errori degli avversari. Come accade al 14' quando un pastrocchio a metà campo Iniesta e Ramos mette le ali a Boutaib che si invola verso De Gea e lo buca per l'insperato 1-0. Il vantaggio dura lo spazio di 5', il tempo che Iniesta inventi calcio e assist: uno di questi arriva sui piedi di Isco che da due passi la mette dentro. Sembrerebbe tornato tutto a posto dopo la sbandata, ma la Spagna torna pasticciona e il Marocco si riporta avanti con il neoentrato El Nesyri. Sembrerebbe tutto finito ma con la Spagna mai dire mai e così, complice anche la Var, arriva il giusto pari, con la moviola protagonista: che convalida il pari di Aspas in pieno recupero con un bellissimo colpo di tacco.
A Kaliningrad succede un po’ di tutto, al di là di quello che racconta la statistica (75% di possesso palla per gli uomini di Hierro), con i Leoni dell'Atlante che mettono paura, e non poco, alla Roja, ben due volte in svantaggio e che trova il pari solo nel recupero (91') grazie al neoentrato Iago Aspas. Merito di un ottimo Marocco che ha onorato il Mondiale fino in fondo e che deve recriminare non poco per un torneo tutto sommato sfortunato (vedi l'autorete al '95' all'esordio contro l'Iran).
Sul piano tecnico non c'è gara e il Marocco si affida alle ripartenze e agli errori degli avversari. Come accade al 14' quando un pastrocchio a metà campo Iniesta e Ramos mette le ali a Boutaib che si invola verso De Gea e lo buca per l'insperato 1-0. Il vantaggio dura lo spazio di 5', il tempo che Iniesta inventi calcio e assist: uno di questi arriva sui piedi di Isco che da due passi la mette dentro. Sembrerebbe tornato tutto a posto dopo la sbandata, ma la Spagna torna pasticciona e il Marocco si riporta avanti con il neoentrato El Nesyri. Sembrerebbe tutto finito ma con la Spagna mai dire mai e così, complice anche la Var, arriva il giusto pari, con la moviola protagonista: che convalida il pari di Aspas in pieno recupero con un bellissimo colpo di tacco.
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