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Tortu e Oppo, sono ori mediterranei

di Mario Carta
Tortu e Oppo, sono ori mediterranei

Lo sprinter sardo-brianzolo trascina la staffetta 4x100, l’oristanese domina nel doppio pesi leggeri di canottaggio

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SASSARI. Altre medaglie per la Sardegna dai Giochi del Mediterraneo, che si concludono stasera a Tarragona in Spagna. E sono medaglie pregiate. Le migliori.

Dopo il bronzo di venerdì Manuel Cappai nel pugilato (52 kg) e l’argento simil oro di Marco Spissu nel basket 3 contro 3 under 23, con la finalissima persa solo dopo un overtime contro la Francia, sempre venerdì, ieri è stata la volta dell’atletica con Filippo Tortu che ha trascinato la staffetta 4x100 sul primo gradino del podio e del canottaggio con Stefano Oppo, trionfatore nel doppio pesi leggeri maschile. L’oristanese, insieme a Pietro Willy Ruta, dopo aver lottato strenuamente dall’inizio alla fine contro Grecia e Portogallo, ha vinto il metallo pregiato superando gli avversari che, seppur temibili sulla distanza dei 1000 metri, si sono dovuti contentare di chiudere alle spalle dell’Italia.

Così al termine della gara l’atleta della Numero due-Carabinieri: «Abbiamo tenuto sempre un ritmo molto elevato perché era l'unico modo, dopo aver provato in batteria e allenamenti, per poter reggere un confronto sui 1000 metri che comunque rimane una distanza molto veloce. Sono soddisfatto del risultato – ha spiegato Oppo –, soprattutto perché siamo riusciti a reinventarci sui 1000 metri dopo la gara vinta in Coppa del Mondo. Ringrazio i Carabinieri per essermi sempre vicini».

In serata è stata la volta di Filippo Tortu. Il fresco campione italiano dei 100 (9”99 strappato dopo 39 anni a Mennea una settimana fa), da ultimo frazionista è stato determinante nel successo azzurro: 38.49 il crono vincente degli squadra italiana, completata da Federico Cattaneo, Fausto Desalu e Davide Manenti. E’ l'ottavo tempo italiano di sempre e il migliore delle ultime cinque stagioni. Il record italiano (38"17, Donati, Collio, Di Gregorio e Checcucci, Barcellona 2010), è lontano ma la strada è quella giusta, e all’Italia ieri mancava Jacobs. Il sardo-brianzolo è stato decisivo, e sulla linea l’ha spuntata per un solo centesimo sulla Turchia, seconda in 38”50 (Guliyev ultimo frazionista, 9”97 di personale), con il Portogallo terzo in 39”28.

L'Italia chiuderà i diciottesimi Giochi del Mediterraneo in testa al medagliere. A poche ore dalla cerimonia di chiusura, la delegazione azzurra - 139 medaglie (49 ori, 48 argenti e 42 bronzi) - è aritmeticamente certa del primato. La Spagna, diretta inseguitrice con 31 ori, infatti, non potrà agganciare gli azzurri. Per l'Italia si tratta della quarta vittoria consecutiva che conferma un dominio azzurro iniziato ad Almeria 2005 e proseguito a Pescara 2009 e Mersin 2013.

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