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Il Messico cerca l’impresa contro il Brasile

Il Messico cerca l’impresa contro il Brasile

I verdeoro senza Douglas Costa e Marcelo. Nel match serale il Belgio affronta il Giappone a Rostov

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MOSCA. Una maledizione da sfatare. Il Messico nelle ultime sei edizioni dei Mondiali è sempre uscito negli ottavi di finale, e anche questa volta avrà una montagna da scalare. Si chiama Brasile (si gioca alle ore 16), la rivale per la quale tutti i messicani tifano dopo che il Tri viene eliminato, ma questa volta non si può andare contro cuore e sentimenti nazionali. Il Messico vuole fare la storia e quindi, oltre che al ct Osorio, ex allenatore del San Paolo e quindi buon conoscitore del calcio di Tite, si affida al mental coach Imanol Ibarrondo, autentico “guru motivazionale” che dovrà servire a fare in modo che anche in Russia non finisca con una sconfitta. Per ora garantisce di aver fatto il possibile «affinché domani l'universo cospiri in nostro favore».

Sarebbe interessante capire che ne pensa Neymar, che Tite annuncia «tornato ad alto livello» e che vorrà lasciare il proprio segno sul Mondiale, come hanno fatto i suoi compagni d'attacco nel Psg, Mbappé e Cavani. Se lo augura capitan Thiago Silva, anche lui un “parigino”: «ieri dopo le partite della Francia e dell'Uruguay ho pensato proprio questo: domani può essere il giorno di Ney, spero che sia ispirato». Il Brasile, che deve ancora rinunciare a Douglas Costa e ha Danilo e Fred non al meglio, deve aggiungere Marcelo nella lista degli indisponibili. Al suo posto giocherà Filipe Luis, l'uomo che ha negato il Mondiale allo juventino Alex Sandro.

Nell’altro ottavo di finale in programma oggi (calcio d’inizio alle 20), sul campo di Rostov il Belgio se la vedrà con il Giappone. Per quanto riguarda la squadra europea, Adnan Januzaj svolgerà un ultimo test per capire se potrà essere in campo. Il ct Roberto Martinez ha spiegato che Januzaj «ha preso un piccolo colpo in allenamento, niente di serio. Ma ha un pò di lividi al ginocchio e dovremo valutarlo all’ultimo momento».

È stata dell'ala la rete che ha permesso al Belgio di battere l'Inghilterra e vincere il gruppo G della prima fase. In quella partita si è rivisto in campo, durante la ripresa, Vincent Kompany, al rientro dopo l'infortunio all'inguine che lo aveva fermato il 2 giugno. «Siamo tutti molto contenti che Kompany sia tornato in squadra - si è rallegrato Martinez - Sono felicissimo di ciò che ha fatto lo staff medico. Per noi è una grande notizia».

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