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L’Inghilterra vuole cambiare la storia

L’Inghilterra vuole cambiare la storia

Alle 20 i Tre leoni sfidano la Colombia, alle 16 c’è Svezia-Svizzera

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MOSCA. È arrivato il momento per l’Inghilterra di giocarsi il tutto per tutto. Oggi alle 20 allo stadio Spartak di Mosca, i Tre Leoni affronteranno la Colombia in una partita da dentro o fuori. Gli ottavi di finale contro i Cafeteros rappresentano uno scoglio importante per la nazionale di Southgate che dal 2006 non vince una gara a eliminazione diretta. «Quella di domani è un’occasione meravigliosa per andare oltre il punto dove si sono fermate nazionali con più esperienza» ha annunciato Southgate alla vigilia del match. Così, forte di una squadra giovane e promettente, il ct inglese guarda con fiducia alla possibilità di guadagnare finalmente i quarti. E la sua Inghilterra è già data per favorita. Dopo aver riposato nella sfida con il Belgio, l’asso Harry Kane domani sarà fresco e pronto a seminare il panico tra i colombiani. Lo stesso non si può dire della grande speranza della Colombia, James Rodriguez che non si è ancora ripreso da un infortunio, anche se le ultime notizie dei medici sembrano ottimistiche. «Abbiamo buone notizie dalle analisi mediche: l’infortunio non è grave», ha detto il ct della Colombia José Pekerman alla vigilia del match. «Abbiamo ancora un giorno e mezzo, continuiamo a sperare». Consapevole di non poter contare sulla presenza del 10 del Bayern Monaco, il tecnico colombiano ha fiducia nel gioco di squadra. «Cercheremo di controllare la partita, creando occasioni senza perdere il possesso palla» ha detto il Ct, aggiungendo che i suoi difensori dovranno guardarsi dalla macchina da gol Kane, già in testa alla classifica cannonieri del Mondiale.

Nell’ottavo di finale in programma alle 16 a San Pietroburgo si troveranno invece di fronte due squadre, Svezia e Svizzera, che, per motivi diversi, andranno a caccia di una qualificazione storica in un torneo iridato. Gli svedesi, vicecampioni del mondo in casa nel 1958, battuti dal Brasile del primo Pelè, vogliono eguagliare quel piazzamento così prestigioso, pur sapendo che non sarà un’impresa facile. A cominciare dal confronto di domani, al cospetto di una squadra essenziale, ruvida e molto veloce. «Siamo in una situazione in cui possiamo raggiungere il nostro massimo storico in un Mondiale di calcio fuori dal nostro territorio. Solo questo può bastare a stimolarci». Il ct Jan Andersson spinge i suoi verso l’impresa. «Continuo a ripetere da giorni ai giocatori che il successo è nelle nostre possibilità, anche se loro sono i sesti della classifica Fifa e noi solo ventiquattresimi. In questo momento nella mia testa non c’è altro che questa sfida alla Svizzera».

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